Decreto Balduzzi. StopOpg: “Ritardi e rinvii non più tollerabili. E nemmeno trucchi”

Decreto Balduzzi. StopOpg: “Ritardi e rinvii non più tollerabili. E nemmeno trucchi”

Decreto Balduzzi. StopOpg: “Ritardi e rinvii non più tollerabili. E nemmeno trucchi”
Con la conversione in legge del decreto Balduzzi si stabilisce che il 1 aprile 2014 le strutture manicomiali dovranno essere chiuse. Il rischio paventato dal Comitato Stop Opg è che alcune regioni, per superare il problema della presa in carico dei pazienti, vengano creati tanti piccoli manicomi regionali.

È ancora fresca la conversione in legge del decreto Balduzzi che al primo articolo disciplina la chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari ma il Comitato Stop Opg, nel ricordare tra l’altro come gli internati all’interno di queste strutture sono più di mille, paventa il rischio che in alcune “Regioni, ad esempio la Lombardia” che hanno presentato “programmi finalizzati in prevalenza all’apertura di strutture residenziali speciali dove eseguire la misura di sicurezza: rischiamo di ritrovarci con tanti piccoli manicomi regionali (i mini OPG)”.
 
E dunque secondo Stefano Cecconi, Giovanna del Giudice e Denise Amerini che fanno parte del Comitato, quelle strutture invece di essere residuali “diventano la soluzione principale: il nuovo Opg. Aprendo così, tra l’altro, seri problemi circa l’eventuale utilizzo, del tutto improprio, di personale sanitario dei Dipartimenti di Salute Mentale in funzioni anche “detentive”. Invece i programmi regionali devono, come dice ora la legge, favorire le dimissioni e l'esecuzione di misure di sicurezza alternative al ricovero in Opg”.
 
Dunque che fare? “Spetta al ministero della Salute – fanno sapere – valutare i programmi regionali” e per questo motivo nelle intenzioni c’è la richiesta di un incontro urgente con Beatrice Lorenzin.
Chiudere gli Opg “significa fare buona assistenza nel territorio per la salute mentale per tutti i cittadini, come ha stabilito la legge 180, e come è successo dove i servizi di salute mentale sono visibili, attraversabili e vicini: con la presa in carico” delle persone e dei loro familiari, con Centri di salute mentale accoglienti, aperti 24 ore e integrati con i servizi comunitari del territorio, con la progettazione di forme abitative sostenute, di formazione al lavoro e di inclusione lavorativa e sociale”.
 
“Sappiamo – concludono i responsabili di Stop Opg – che per abolire definitivamente la logica manicomiale, cioè un trattamento speciale per i folli autori di reato, diverso da quello usato verso i cittadini sani, bisogna cambiare il codice penale. Ma intanto oggi si possono superare gli Opg e scongiurare l'apertura al loro posto di mini Opg. E proprio oggi serve richiamare lo “spirito originale” della legge 180 che, chiudendo i manicomi, restituì dignità e cittadinanza alle persone malate di mente, e rese migliore l’Italia”.

23 Maggio 2013

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