Decreto Balduzzi. TdM: “Meglio rinvio che caos” 

Decreto Balduzzi. TdM: “Meglio rinvio che caos” 

Decreto Balduzzi. TdM: “Meglio rinvio che caos” 
"Dopo il suo stravolgimento meglio fermarsi per evitare effetto caos". Ne è convinto Giuseppe Scaramuzza del Tribunale dei diritti del malato che dice forse è meglio che riformare la sanità ci pensino direttamente i cittadini. 

“Siamo profondamente delusi e preoccupati per lo stravolgimento di fatto del decreto Balduzzi. Crediamo che a questo punto sia necessario fermare tutto. Meglio non andare avanti e bloccare il caos che provocherà questo decreto”. Queste le dichiarazioni di Giuseppe Scaramuzza, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, a poche ore dalla riunione del Consiglio dei Ministri che affronterà questo tema.

“Ci eravamo illusi, vedendo che la prima bozza del Decreto conteneva alcune strategie che abbiamo da sempre auspicato, come il tentativo di ridurre i costi del sistema ospedaliero obbligando a far funzionare a tempo pieno l’assistenza territoriale H24”.
“Ci eravamo illusi, che lo Stato finalmente si preoccupasse di informare i propri cittadini sui rischi legati al gioco d’azzardo e al diffondersi delle ludopatie. Sebbene nel Decreto fossero presenti delle strane anomalie, come l’equiparare, ad esempio, la Lotteria di fine d’anno con le Slot Machine o il gioco online che invece rappresentano la vera bomba che molte famiglie hanno in casa e non lo sanno. Sono ormai tantissimi i giovani e non solo che utilizzano questi strumenti che a loro volta illudono le persone su guadagni facili. Dopo che il Parlamento ha permesso negli anni la loro diffusione ora ci si laverebbe la coscienza vietando la pubblicità da un lato, mentre dall’altro si continua a permettere l’apertura di corner con le slot machine nei luoghi pubblici, anche nelle prossimità delle scuole. Una vera vergogna".

“Il Ministro Balduzzi ha sbagliato anche sul metodo”, ha quindi concluso Scaramuzza. “Ha coinvolto solo alcuni attori del sistema come i medici di famiglia ma si è per esempio dimenticato del ruolo strategico degli infermieri senza i quali non si farà mai nessuna seria riforma dell’assistenza territoriale.
A noi del Tribunale per i diritti del malato in trentacinque anni di presenza nel mondo sanitario non era mai capitato di non essere interpellati su tematiche strategiche come queste che verranno affrontate nel CDM di oggi. Forse, come dice qualche mente illuminata, è arrivato il momento di farla e proporla noi la riforma della sanità.
Invitiamo tutti ad una autoconvocazione degli attori del sistema e tiriamo fuori le nostre idee poiché sicuramente ne abbiamo da vendere e soprattutto non abbiamo interessi da difendere, se non quelli dei cittadini”.
 

05 Settembre 2012

© Riproduzione riservata

Aggiornamento Lea. “Invarianza finanziaria tutta da dimostrare”. Il dossier del Servizio Bilancio
Aggiornamento Lea. “Invarianza finanziaria tutta da dimostrare”. Il dossier del Servizio Bilancio

È passato quasi un decennio dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 12 gennaio 2017 che ha ridisegnato i Livelli essenziali di assistenza, il perimetro delle cure che...

Liste d’attesa. Schillaci: “Dove la legge funziona i tempi si riducono. Ma resta il divario tra le Regioni”
Liste d’attesa. Schillaci: “Dove la legge funziona i tempi si riducono. Ma resta il divario tra le Regioni”

Un anno dopo l'entrata in vigore della legge per il contrasto alle lunghe attese, i primi risultati arrivano ma restano disomogenei sul territorio. Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ospite...

Decreto Pnrr. Stabilizzazioni per i precari, telemedicina obbligatoria per pazienti oncologici e assunzioni più facili per Oss dall’estero. Gli emendamenti dei relatori
Decreto Pnrr. Stabilizzazioni per i precari, telemedicina obbligatoria per pazienti oncologici e assunzioni più facili per Oss dall’estero. Gli emendamenti dei relatori

Depositati in Commissione Bilancio alla Camera gli emendamenti di relatori e governo al decreto Pnrr. Per la sanità, le proposte di modifica intervengono su tre fronti: il reclutamento del personale...

Arrivano le nuove tariffe per la riabilitazione ospedaliera e lungodegenza: 350 milioni in più dal 2026
Arrivano le nuove tariffe per la riabilitazione ospedaliera e lungodegenza: 350 milioni in più dal 2026

Semaforo verde all’aggiornamento delle tariffe massime per la remunerazione delle prestazioni di riabilitazione ospedaliera e lungodegenza post acuzie. La Conferenza Stato-Regioni ha espresso parere positivo allo schema di decreto che...