Decreto Balduzzi. Via all’esame della Camera. Pronti 350 emendamenti

Decreto Balduzzi. Via all’esame della Camera. Pronti 350 emendamenti

Decreto Balduzzi. Via all’esame della Camera. Pronti 350 emendamenti
Con le relazioni di Barani, Pdl, e Turco, Pd, è iniziata la discussione in Aula sul decreto sanità. Sottolineato il lavoro svolto dalla Commissione teso a migliorare un testo già buono. In arrivo 350 emendamenti. Sempre più probabile un maxiemendamento del governo. Testo a fronte (prima e dopo) e sintesi delle norme.

In attesa del parere della Commissione Bilancio che probabilmente chiederà di eliminare tutte le norme onerose aggiunte nel Decreto Balduzzi dagli emendamenti passati in Commissione Affari Sociali della Camera, è iniziata la discussione generale sul decreto sanità. Decreto sul quale, da quanto si apprende, sonostate presentate da tutti i gruppi parlamentari più di 350 proposte emendative. A questo punto è sempre più probabile che il governo trasformi il testo in un maxiemendamento ponendo la fiducia.

 

Intanto i lavori sono stati aperti dalle relazioni dei due relatori Lucio Barani, Pdl, e Livia Turco, Pd che in sostanza hanno sottolineato l’importante lavoro svolto dalla Commissione teso a migliorare un testo di per sé già buono e che mette ordine su alcuni punti importanti del Ssn da cui si discute da tempo. Primo fra tutti la riforma delle Cure primarie, successivamente la governance, ma anche la responsabilità medica secondo Barani l’articolo in questione è “rivoluzionario per i medici”, l’aggiornamento dei Lea e i farmaci che la Turco definisce “settore cruciale, pilastro fondamentale del comparto produttivo”.

 

Nel illustrare brevemente l’intero provvedimento i relatori hanno sottolineato l’importanza di alcuni articoli, primo fra tutti quello che prevede il riordino dell’assistenza territoriale. Livia Turco nel definire questo articolo “cruciale” in quanto prevede la “presa in carico dei nuovi bisogni di salute” e ha ringraziato il ministro per “averci permesso di riformulare l’articoli 1” e le “regioni e i sindacati per il confronto”. Per Barani con questa riformulazione siamo di fronte ad una “rivoluzione copernicana” in quanto si potranno dare risposte di salute ai cittadini h24 senza gravare sugli ospedali.

 

Barani definisce “rivoluzionario anche l’articolo 3 che depenalizza la colpa lieve. I camici bianchi, ha detto, “aspettavano questa norma da anni. Resta il risarcimento ma il giudice per quantificare il danno dovrà accertare le eventuali responsabilità valutando se il medico ha agito secondo le linee guida”.

 

L’articolo che riguarda la governance è per la Turco “cruciale”, il testo che approda in Aula “tiene conto del lungo e prezioso lavoro fatto in Commissione Affari Sociali e si avvale anche del contributo di professionisti e regioni”. Importante per l’esponente del Pdanche l'articolo 5 in materia di aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza.

 

Sempre sull’articolo 4 Barani ha spiegato l’innalzamento dell’età pensionabile per il personale medico a 67-70 anni dicendo che “al contempo si è voluta favorire l'applicazione della legge sulla spending review favorendo il pensionamento del personale amministrativo e degli addetti a funzioni non sanitarie, in carico alle aziende sanitarie, le cui mansioni sono state esternalizzate. Ciò consente, da un lato, di avere meno oneri per il Ssn e, dall'altro, di assumere personale medico ed infermieristico, in un rapporto di una unità per ogni cinque addetti pensionati. Tale previsione è importantissima dal momento che le aziende sanitarie, non avendo le valutazioni attuariali dei carichi di lavoro, non possono calcolare gli esuberi, previsti sempre dalla spending review. L'obiettivo della norma è proprio questo: fare emergere gli esuberi favorendo il pensionamento secondo le previsioni di legge, risparmiando al contempo sui costi che imporrebbe un’eventuale mobilità".

 

Nell’illustrare le principali innovazioni introdotte dall'articolato la Turco ha però anche manifestato preoccupazione per il rapporto tra il contenuto del provvedimento d’urgenza e l’entità delle risorse stanziate.

La Turco prima di concludere ha auspicato che, nel corso dell'iter in Assemblea, si “proceda ad un’ulteriore riflessione sulla valutazione dell'appropriatezza dei farmaci, giudicando grave al riguardo la soppressione dei commi 3 e 4 dell'articolo 11 del decreto-legge” quello sulla revisione del prontuario farmaceutico.

15 Ottobre 2012

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