Decreto sanità. Tagli per 8 miliardi in tre anni. Ma Balduzzi non convince il CdM

Decreto sanità. Tagli per 8 miliardi in tre anni. Ma Balduzzi non convince il CdM

Decreto sanità. Tagli per 8 miliardi in tre anni. Ma Balduzzi non convince il CdM
Nuovi tetti per la farmaceutica e raddoppio dello sconto a carico di farmacisti e imprese. Intramoenia e assicurazione per la responsabilità medica. Multe a chi vende tabacco ai minorenni. Queste le proposte di Balduzzi. Ma il CdM potrebbe chiedere interventi e tagli più incisivi.

Tra meno di una settimana le carte saranno scoperte, ma per il momento sul "Decreto Balduzzi" che dovrebbe intervenire a 360° sulla sanità regna molto mistero e anche tanta incertezza. Non circolano bozze e le voci che si rincorrono parlano di una frenata, ieri, da parte del preconsiglio dei ministri, al provvedimento che il ministro della Salute avrebbe presentato in anteprima. Testo da rivedere, dunque. Forse anche allo scopo di produrre qualche risparmio in più rispetto a quelli prospettati dal ministro Balduzzi e che, secondo quanto scrive oggi il Sole 24 Ore, dovrebbero ammontare a 8 miliardi di euro distribuiti nell’arco dei prossimi 3 anni (per l’esattezza, 1,085 miliardi nel 2012, poi 3,46 miliardi nel 2013 e i restanti 3,57 miliardi nel 2014).

Balduzzi vorrebbe raggiungere questo obiettivo intervenendo a tutto campo sulla sanità: dalla spesa farmaceutica alla specialistica, dai beni e servizi alle case di cura accreditate, dall’intramoenia alla responsabilità medica, dall’abolizione di alcuni enti alle multe sul tabacco, fino alla Croce Rossa e al rilancio del fascicolo sanitario elettronico.

Secondo le indiscrezioni del Sole 24 Ore, in particolare, il decreto Balduzzi proporrebbe un abbassamento del tetto per la spesa farmaceutica territoriale dal 13,3% all’11,3% (al netto del prezzo di rimborso a carico dei cittadini), spostando risorse sulla spesa farmaceutica ospedaliera, il cui tetto salirebbe dall’attuale 2,4% al 3,2%. Sarebbe comunque confermato che in caso di sforamento di questa voce di spesa, le aziende saranno chiamate a ripianarne il 35% (oggi il ripiano della spesa ospedaliera è a totale carico delle Regioni) come previsto dalla manovra del luglio scorso.

Novità anche per le farmacie per le quali – ma solo per l’anno in corso – sarebbe previsto il raddoppio dello sconto al Ssn a loro carico. Stessa sorte per le imprese, a cui, però, Balduzzi vorrebbe dare più certezze sull’immissione in commercio nelle Regioni dei farmaci innovativi. Per ottimizzare l’uso dei farmaci, il ministro della Salute vorrebbe poi sperimentare nuovi sistemi di confezionamento, anche personalizzato, e di distribuzione dei farmaci utilizzati negli ospedali.

Per i medici si propone la riforma dell’intramoenia, che prevederà comunque una proroga dell’intramoenia allargata in scadenza il 30 giugno.

Infine, tetti più stringenti per la spesa per l’acquisto di prestazioni di specialistica ambulatoriale e per le case di cura accreditate, e riduzione dei contratti di appalti di servizi e fornitura di beni, inclusi dispositivi medici e farmaci ospedalieri. Multe salate per chi vende tabacco ai minorenni e abolizione di enti come l’Istituto italiano di ematologia (Ime), dell’Alleanza degli ospedali italiani nel Mondo e del Consorzio anagrafi animali.

Queste le intenzioni di Balduzzi. Che però potrebbero rimanere in buona parte tali se il Consiglio dei Ministri deciderà di intervenire sulla sanità all'interno della manovra complessiva sulla spending review, lasciando a Balduzzi lo spazio solo per un minidecreto da approvare la prossima settimana.
 

26 Giugno 2012

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