Decreto vaccini. Circa 300 emendamenti in Aula. Al via il voto. Tornano in pista obbligo per operatori sanitari e scolastici e le vaccinazioni in farmacia. E anche le sanzioni per i genitori potrebbero essere ulteriormente ammorbidite

Decreto vaccini. Circa 300 emendamenti in Aula. Al via il voto. Tornano in pista obbligo per operatori sanitari e scolastici e le vaccinazioni in farmacia. E anche le sanzioni per i genitori potrebbero essere ulteriormente ammorbidite

Decreto vaccini. Circa 300 emendamenti in Aula. Al via il voto. Tornano in pista obbligo per operatori sanitari e scolastici e le vaccinazioni in farmacia. E anche le sanzioni per i genitori potrebbero essere ulteriormente ammorbidite
Forza Italia e Pd trovano l'accordo per una nuova formulazione sia per l'obbligo vaccinale per gli operatori della sanità e della scuola, sia per la possibilità di effettuare le vaccinazioni anche nelle farmacie. Nei giorni scorsi i due emendamenti erano già stati approvati dalla Commissione Sanità ma senza attendere il via libera dalla Bilancio. Parere favorevole dalla relatrice anche all'emendamento di FI che estende l'obbligo vaccinale ai minori stranieri non accompagnati. E anche sulle sanzioni potrebbero esserci novità con multa massima di 500 euro per i genitori che non vaccinano

Giornata ricca di colpi di scena al Senato. La mattinata si era aperta con la notizia del parere negativo della Commissione Bilancio del Senato sugli emendamenti, già approvati dalla Commissione Sanità, riguardanti le vaccinazioni in farmacia e l'estensione dell'obbligo vaccinale anche agli operatori sanitari e scolastici. Su quest'ultimo ieri era arrivata la bocciatura anche da parte della Ragioneria generale dello Stato. In entrambi i casi il problema riguarda le mancate coperture economiche.
 
Il problema per entrambe le proposte di modifica nasce dal fatto che, nei giorni scorsi, la XII Commissione per accelerare i tempi dell'esame del provvedimento, ha proceduto alla loro approvazione senza attendere il via libera da parte della Commissione Bilancio.
 
Quando le due proposte di modifiche sembravano ormai tramontate, il Partito Democratico e Forza Italia trovano un'intesa politica grazie alla quale il Governo scongiura il ricorso alla questione di fiducia, e si ripresentano i due emendamenti in Aula.
 
Quello sui vaccini in farmacia, però, non è più l'emendamento targato FI già respinto dalla Commissione Bilancio, ma una nuova riformulazione della relatrice della Commissione Sanità, Patrizia Manassero (Pd), che recita così: "Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, possono autorizzare la somministrazione, da parte dei medici che hanno facoltà di avvalersi della collaborazione di infermieri o assistenti sanitari, dei vaccini di cui all'articolo 1 presso le farmacie aperte al pubblico, in spazi idonei sotto il profilo igienico sanitario. Entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, con accordo dello Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, sono stabilite le modalità per l'attuazione di cui al primo comma anche in ordine ai profili relativi alla certificazione dell'avvenuta vaccinazione"
 
Ripresentato in Aula anche l'altro emendamento sull'obbligo vaccinale anche per operatori sanitari e scolastici. Il Governo ha poi dato parere favorevole alla proposta di modifica di FI con la quale si punta ad estendere l'obbligo vaccinale anche ai minori stranieri non accompagnati. Tutti e tre gli emendamenti sono stati al momento accantonati per la verifica ex articolo 81 sulle coperture economiche.
 
Novità, infine, potrebbero arrivare anche in tema di sanzioni. Un nuovo emendamento sul quale ci sarebbe anche in quetso caso un accordo tra Pd e Forza Italia, sul quale è comunque in corso la trattativa con ilo Governo, è per abbassare ulteriormente le sanzioni per i genitori che non vaccinano, che scenderebbero a un massimo di 500 euro contro i 3.500 propostio dalla Commisione Sanità.
 
Nel corso della giornata l'Aula di Palazzo Madama ha poi respinto la richiesta di non passaggio all'esame degli articoli del decreto vaccini presentata dal M5S e condivisa da Lega, Gal e Ala. I pareri contrari sono stati 199, quelli favorevoli 63. Ancora una volta, così come già avvenuto in Commissione Sanità, l'asse tra PD e FI ha assicurato la prosecuzione dell'esame del provvedimento. Domani mattina riprenderà l'esame degli emendamenti. Il voto finale sul decreto dovrebbe svolgersi il 18 luglio.

(Leggi tutti gli interventi sui resoconti parlamentari: mattina, pomeriggio).
 
Giovanni Rodriquez

G.R.

12 Luglio 2017

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