Decreto Vaccini. Possibili modifiche a norma su tribunali e patria potestà. Ma su obbligo per le 12 vaccinazioni Lorenzin è netta: “Non si cambia. A meno di diverse valutazioni scientifiche”

Decreto Vaccini. Possibili modifiche a norma su tribunali e patria potestà. Ma su obbligo per le 12 vaccinazioni Lorenzin è netta: “Non si cambia. A meno di diverse valutazioni scientifiche”

Decreto Vaccini. Possibili modifiche a norma su tribunali e patria potestà. Ma su obbligo per le 12 vaccinazioni Lorenzin è netta: “Non si cambia. A meno di diverse valutazioni scientifiche”
"Questo è un decreto che si basa sull'obbligatorietà. L'elenco dei vaccini è stato stilato su indicazione delle autorità scientifiche e solo su basi scientifiche si potranno prendere in considerazione modifiche su questo punto". Così la ministra della Salute al termine della riunione della commissione Sanità del Senato. Aperture, invece, su modifiche o cancellazione della norma che consente ai tribunali il ritiro della patria potestà per i genitori che si rifiutino di vaccinare i propri figli: "Si possono rivedere alcuni aspetti".

"Sono aperta a modifiche al decreto vaccini: la mia posizione su questo tema è del tutto laica. Basta, però, che le modifiche non snaturino il provvedimento, che è basato sull'obbligatorietà e improntato sulla base di solide motivazioni scientifiche". È quanto dichiarato dalla ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, al terminedella riunione della commissione Sanità del Senato che ha concluso la discussione generale sul provvedimento e che nel pomeirggio ha visto svolgere le repliche di relatore e Governo.
 
Quanto all'obbligatorietà, ha spiegato la ministra, "è stata scelta per alzare in brevissimo tempo la soglia sulle coperture vaccinali che si sta abbassando. E questo è legato sia al fatto che su molte coperture finora non era prevista l'obbligatorietà sia alla mancanza di un piano di informazione adeguato". A tal proposito Lorenzin ha annunciato che subito dopo la conversione del decreto partirà una battente campagna d'informazione a livello nazionale, della durata di un anno, per spiegare le nuove norme e per chiarire molti aspetti legati alle vaccinazioni.  "I primi a cui ci rivolgeremo saranno soprattutto i medici pediatri – ha sottolienato – che sono in prima linea, insieme ai genitori, in questa campagna".
 
Sulla possibilità di ridurre il numero dei vaccini obbligatori, altro punto su cui si concentrano le critiche al decreto e le richieste di modifica del testo, Lorenzin è stata netta: "È un aspetto importante, ma il loro numero e il loro elenco è stato stilato su indicazione delle autorità scientifiche e solo su basi scientifiche si potranno prendere in considerazione modifiche su questo punto".
 
La ministra ha poi respinto la critica secondo cui l'Italia sarebbe l'unico Paese ad avere un piano vaccinale con ben 12 Vaccini obbligatori: "Non è significativo – ha tagliato corto – tra breve anche la Francia ne avrà 11. E comunque il piano vaccinale viene deciso in base al contesto del Paese. Anche l'Austria, che ha soglie molto basse, sta correndo ai ripari".
 
La relatrice al provvedimento, Patrizia Manassero (Pd), su cui maggioranza ed Esecutivo stanno lavorando riguarda la patria potestà. L'ipotesi è quella di cancellare dal decreto la norma che consente ai tribunali il ritiro della patria potestà per i genitori che si rifiutino di vaccinare i propri figli. La stessa ministra ha così confermato questa possibile modifica: "Su tribunali e patria potestà si possono rivedere alcuni aspetti".
 
Intanto, oggi alle 18 scade il termine per presentare emendamenti, e proprio da qui potrebbero arrivare (anche dalla stessa relatrice) le proposte di modifica finalizzate ad eliminare la norma sanzionatoria dal testo.

21 Giugno 2017

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