Decretone. Boldrini (Pd): “Con quota 100 a rischio sanità pubblica”

Decretone. Boldrini (Pd): “Con quota 100 a rischio sanità pubblica”

Decretone. Boldrini (Pd): “Con quota 100 a rischio sanità pubblica”
"Come hanno denunciato i sindacati dei medici, la soluzione non può essere solo l’eliminazione del tetto di spesa per l’assunzione di sanitari, che peraltro è stata solo promessa, ma non tradotta finora in un emendamento utile a raggiungere lo scopo. E' necessario investire più risorse sulla formazione specialistica dei medici, e bisogna farlo subito, perché i concorsi stanno andando a vuoto". Così la capogruppo del Pd nella Commissione Sanità.

"Se il governo non troverà subito un rimedio, con l'approvazione del decretone che contiene quota 100 il Sistema sanitario nazionale corre il rischio della desertificazione, per carenza di medici specialisti. Per assicurare il servizio ai cittadini, alcune Regioni stanno già ricorrendo al richiamo dei medici pensionati. Come hanno denunciato i sindacati dei medici, la soluzione non può essere solo l’eliminazione del tetto di spesa per l’assunzione di sanitari, che peraltro è stata solo promessa, ma non tradotta finora in un emendamento utile a raggiungere lo scopo. E' necessario investire più risorse sulla formazione specialistica dei medici, e bisogna farlo subito, perché i concorsi stanno andando a vuoto".
 
Lo dice la senatrice Paola Boldrini, capogruppo del Pd nella Commissione Sanità.
 
"All'inizio il contratto di governo stipulato da Movimento 5 Stelle e Lega – prosegue Boldrini – aveva incluso un dossier secondo il quale 'i posti per la formazione specialistica dei medici dovrebbero essere determinati dalle reali necessità assistenziali'. Per ora non si vedono azioni in questa direzione e in particolare sulle nuove assunzioni, provvedimento che doveva essere incluso nel decreto semplificazioni ma che poi non ha visto la luce. Al contrario, anche quest'anno solo una quota dei medici abilitati riuscirà ad accedere alle scuole di specializzazione. Servono più soldi e serve la riorganizzazione del personale e un piano serio sulle scuole e le borse di specializzazione".

27 Marzo 2019

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