Def 2014. Anaao: “Ancora tagli. Governo incurante degli allarmi lanciati sul Ssn”

Def 2014. Anaao: “Ancora tagli. Governo incurante degli allarmi lanciati sul Ssn”

Def 2014. Anaao: “Ancora tagli. Governo incurante degli allarmi lanciati sul Ssn”
Il sindacato dei dirigenti medici punta il dito in particolare contro l’ipotesi di taglio degli stipendi e del fondo sanitario nazionale. "A colmare il gap tra costi e servizi saranno i cittadini". Critiche contro il silenzio di Regioni, professioni sanitarie, ordini professionali e Università.

“Crescita dei costi del personale per i prossimi anni invariata rispetto agli anni più recenti, cioè zero o meno; blocco del turnover sine die, con buona pace del giovanilismo imperante e delle attese dei giovani medici che, si sa, sono meno eguali degli altri e dei livelli assistenziali al sud sempre più eventuali; riduzione del fondo sanitario nazionale conseguente alla previsione di un PIL in ribasso. Questo è il DEF per la sanità che il Consiglio dei Ministri ha preparato ed il Senato si accinge oggi ad approvare”. Ad affermarlo è l’Anaao Assomed, in una nota in cui si sottolinea come Parlamento e Governo sembrino “incuranti degli allarmi lanciati da voci autorevoli, in ultimo il rapporto Osservasalute 2013 della Università Cattolica, sul rischio di uno sgretolamento del sistema sanitario e dei guasti, in termini sociali e di salute, provocati da una progressiva restrizione del perimetro di tutela pubblica della salute. Ai cittadini toccherà colmare il gap tra costi e servizi”.

Ma l’Anaao punta il dito anche contro l’ipotesi, annunciata da alcune indiscrezioni di stampa, di taglio lineare al fondo sanitario nazionale di 4 miliardi in tre anni e di “amputazione chirurgica” degli stipendi di tutti i professionisti della sanità. “Il combinato disposto – afferma l’Anaao – di un definanziamento che produce asfissia dei servizi e di un impoverimento delle competenze professionali, spinte alla quiescenza e/o al passaggio concorrenziale al privato, lascia intravvedere una morte annunciata, per la quale non ci risulta sia stato chiesto il consenso dei diretti interessati, cittadini ed operatori, in elezioni primarie o secondarie”.

In tutto questo, l’Anaao esprime delusione per il fatto che “il grido di dolore per quanto accade è rimasto, però, solo sulla bocca dei medici e dei dirigenti sanitari. Tacciono le Regioni immerse nell’oblio di un patto tradito prima ancora che venisse stipulato. Tacciono le organizzazioni sindacali delle nuove professioni sanitarie, soddisfatte di competenze avanzate e di condizioni di lavoro arretrate. Tacciono gli ordini professionali per i quali il decoro e la dignità professionale sono fattori indipendenti dal contesto. Tacciono le Università che non hanno ancora capito che se si abbassano i nostri stipendi caleranno anche quelli dei medici universitari. Qualcuno si meraviglia ancora per lo stato di agitazione che abbiamo dichiarato e per gli scioperi annunciati?”, conclude la nota dell’Anaao.
 

17 Aprile 2014

© Riproduzione riservata

Manovra. Bocciatura unanime della Conferenza delle Regioni che avverte: “Fondo sanitario insufficiente, così a rischio la garanzia dei Lea”
Manovra. Bocciatura unanime della Conferenza delle Regioni che avverte: “Fondo sanitario insufficiente, così a rischio la garanzia dei Lea”

La manovra aumenta le risorse per la sanità, ma per le Regioni non è abbastanza. E il problema, avvertono i presidenti, non è soltanto la difficoltà di far quadrare i...

Schillaci difende la manovra alla Camera: “Non ci sono tagli, per la sanità i fondi non bastano mai”. Faraone (Iv): “È prigioniero politico nel Governo”
Schillaci difende la manovra alla Camera: “Non ci sono tagli, per la sanità i fondi non bastano mai”. Faraone (Iv): “È prigioniero politico nel Governo”

Per Orazio Schillaci, nella legge di bilancio non c'è la parola "tagli". Per Davide Faraone, invece, il problema è tutto in quei 3,1 miliardi che mancano rispetto ai 5,5 richiesti...

Camerae Sanitatis. Intervista a Silvia Roggiani (PD): “Sanità, serve arrivare al 7,5% del Pil”. E sul payback: “Il sistema non ha funzionato”
Camerae Sanitatis. Intervista a Silvia Roggiani (PD): “Sanità, serve arrivare al 7,5% del Pil”. E sul payback: “Il sistema non ha funzionato”

Un finanziamento della sanità pari ad almeno il 7,5% del Pil, investimenti strutturali sul personale e una rete territoriale pienamente operativa. Ma anche una revisione del payback farmaceutico, che ha...

Liste d’attesa. Schillaci: “Due milioni di prestazioni in più nei primi 9 mesi del 2026”. E screening mammografico esteso dai 45 ai 49 anni
Liste d’attesa. Schillaci: “Due milioni di prestazioni in più nei primi 9 mesi del 2026”. E screening mammografico esteso dai 45 ai 49 anni

"Il Fondo sanitario è al livello più alto e continua a crescere, ma un sistema non è adeguato solo per quanto mette dentro, lo è per come quelle risorse poi...