Def. Fucci (FI): “Tagli alla sanità invece di investimenti. Il Governo smentisce se stesso”

Def. Fucci (FI): “Tagli alla sanità invece di investimenti. Il Governo smentisce se stesso”

Def. Fucci (FI): “Tagli alla sanità invece di investimenti. Il Governo smentisce se stesso”
Sarebbe importante che il Governo ci spiegasse come sia possibile affrontare i molti obiettivi descritti nello stesso DEF (su tutti il riordino della rete ospedaliera il "patto per la sanità digitale") nel momento in cui soltanto tra cinque anni, nel 2020, sarà possibile che la percentuale di PIL dedicata alla sanità torni a crescere

Il quadro della sanità delineato dal Documento di Economia e Finanza presenta molti aspetti critici andando a confermare la tendenza a definanziare il sistema sanitario senza però che vi siano obiettivi programmatici realmente efficaci e in grado di canalizzare i risparmi previsti per intervenire su criticità note da tempo come quelle relative alla rete ospedaliera o all'assistenza territoriale.

Il DEF ridimensiona la posta di bilancio prevista di 2.352 milioni di euro, portando così la previsione programmatica a 109,7 miliardi per il 2015 e 113,1 miliardi per il 2016. Noto come questi siano gli effetti della scorsa Legge di stabilità, di cui il Gruppo parlamentare di Forza Italia, durante l'esame sulle parti di competenza della Commissione Sociali della Camera, aveva evidenziato i molti aspetti negativi. Al tempo stesso il DEF sottolinea che la previsione del rapporto fra spesa sanitaria e PIL presenterà un profilo crescente solo a partire dal 2020 e si attesterà attorno al 7,6 per cento circa nell’ultimo decennio del periodo di previsione (2050-2060).

Mi sembra che questo programma di spesa nel comparto sanitario sia del tutto insufficiente a fronte, soprattutto, delle dinamiche demografiche del nostro Paese, in cui l'età media si allunga e in cui quindi le esigenze di assistenza stanno già oggi mutando rapidamente.

Sarebbe importante che il Governo ci spiegasse, in un ottica di programmazione, come sia possibile affrontare i molti obiettivi descritti nello stesso DEF (su tutti il riordino della rete ospedaliera il "patto per la sanità digitale") nel momento in cui soltanto tra cinque anni, nel 2020, sarà possibile che la percentuale di PIL dedicata alla sanità torni a crescere. Il mio timore è che il taglio delle risorse nel comparto sanitario possa riverberarsi sui livelli essenziali di assistenza. E che, in definitiva, gli annunci mediatici del Presidente del consiglio sul taglio delle ASL (con che criteri? In che tempi? Con quali obiettivi?) o sul costo delle siringhe in Calabria e Lombardia siano molto mediatici ma al tempo stesso assai effimeri.

Nell’ultima Relazione sullo stato sanitario del Paese è scritto che “dal punto di vista clinico-assistenziale, sul fronte della domanda, si assiste ad un'evoluzione epidemiologica con invecchiamento della popolazione e aumento delle cronicità; sul fronte dell'offerta, l'evoluzione della medicina e il progresso scientifico implicano sempre più l'impiego di avanzate tecnologie sanitarie, terapie personalizzate, farmaci evoluti. Entrambi i fattori suddetti richiedono investimenti elevati e hanno a loro volta ripercussioni economiche sul sistema”. Mi sembra però che la politica dei tagli portata finora avanti dal Governo – e che viene indubbiamente confermata sia dal DEF che dall'allegato Programma Nazionale di Riforma – sia in contraddizione con la necessità appunto di contare su investimenti elevati.

Benedetto Fucci
Capogruppo di Forza Italia nella Commissione Affari Sociali della Camera

Benedetto Fucci

21 Aprile 2015

© Riproduzione riservata

Manovra. Bocciatura unanime della Conferenza delle Regioni che avverte: “Fondo sanitario insufficiente, così a rischio la garanzia dei Lea”
Manovra. Bocciatura unanime della Conferenza delle Regioni che avverte: “Fondo sanitario insufficiente, così a rischio la garanzia dei Lea”

La manovra aumenta le risorse per la sanità, ma per le Regioni non è abbastanza. E il problema, avvertono i presidenti, non è soltanto la difficoltà di far quadrare i...

Schillaci difende la manovra alla Camera: “Non ci sono tagli, per la sanità i fondi non bastano mai”. Faraone (Iv): “È prigioniero politico nel Governo”
Schillaci difende la manovra alla Camera: “Non ci sono tagli, per la sanità i fondi non bastano mai”. Faraone (Iv): “È prigioniero politico nel Governo”

Per Orazio Schillaci, nella legge di bilancio non c'è la parola "tagli". Per Davide Faraone, invece, il problema è tutto in quei 3,1 miliardi che mancano rispetto ai 5,5 richiesti...

Camerae Sanitatis. Intervista a Silvia Roggiani (PD): “Sanità, serve arrivare al 7,5% del Pil”. E sul payback: “Il sistema non ha funzionato”
Camerae Sanitatis. Intervista a Silvia Roggiani (PD): “Sanità, serve arrivare al 7,5% del Pil”. E sul payback: “Il sistema non ha funzionato”

Un finanziamento della sanità pari ad almeno il 7,5% del Pil, investimenti strutturali sul personale e una rete territoriale pienamente operativa. Ma anche una revisione del payback farmaceutico, che ha...

Liste d’attesa. Schillaci: “Due milioni di prestazioni in più nei primi 9 mesi del 2026”. E screening mammografico esteso dai 45 ai 49 anni
Liste d’attesa. Schillaci: “Due milioni di prestazioni in più nei primi 9 mesi del 2026”. E screening mammografico esteso dai 45 ai 49 anni

"Il Fondo sanitario è al livello più alto e continua a crescere, ma un sistema non è adeguato solo per quanto mette dentro, lo è per come quelle risorse poi...