Def 2014. Il Governo approva la Nota di aggiornamento: Pil -0,3% e deficit al 3%. Cresce la stima della spesa socio-assistenziale che raggiunge l’1,7% nel 2060

Def 2014. Il Governo approva la Nota di aggiornamento: Pil -0,3% e deficit al 3%. Cresce la stima della spesa socio-assistenziale che raggiunge l’1,7% nel 2060

Def 2014. Il Governo approva la Nota di aggiornamento: Pil -0,3% e deficit al 3%. Cresce la stima della spesa socio-assistenziale che raggiunge l’1,7% nel 2060
Il quadro programmatico stima per il 2015 l’uscita dalla recessione e una crescita del Pil pari a +0,6% sul 2014 e un rapporto deficit/Pil in calo a 2,9%. Il rapporto tra debito pubblico e Pil è previsto al 131,6% per il 2014 e al 133,4% per il 2015.  Le componenti di spesa socio-assistenziale per l'assistenza agli anziani e disabili a lungo termine raggiungeranno l'1,7% del Pil nel 2060 (1,6% nel Def di aprile). LA NOTA DI AGGIORNAMENTO

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan, a margine del Consiglio dei Ministri di ieri sera, ha illustrato le linee direttrici della Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (Def), previsto dalla legge di contabilità e finanza pubblica. Nella Nota è stato aggiornato il quadro macroeconomico rispetto ai dati dello scorso aprile, fornendo indicazioni sulle tendenze e gli obiettivi di finanza pubblica.
Il quadro macroeconomico è stato dunque rivisto in linea con le recenti tendenze negative dell’economia. La stima aggiornata del tasso di crescita del Prodotto interno lordo del 2014 (-0,3% rispetto al 2013) indica, infatti, che l’Italia è ancora in recessione. In questo quadro il deficit si attesterà al 3% del Pil per il terzo anno di fila.
 
Il quadro programmatico predisposto dal Governo, da perseguire con gli interventi e le politiche che saranno iscritti nella Legge di Stabilità, stima per il 2015 l’uscita dalla recessione e una crescita del Pil pari a +0,6% sul 2014, un rapporto deficit/Pil in calo a 2,9% (-0,1 punti percentuali rispetto al 2014), e la disoccupazione in calo al 12,5%. Il rapporto tra debito pubblico e Pil è previsto al 131,6% per il 2014 e al 133,4% per il 2015.
Tra gli obiettivi programmatici del Governo per il 2015 è presente un aggiustamento del deficit strutturale pari a circa un decimo di punto percentuale rispetto al 2014. Il rallentamento del percorso di avvicinamento all’obiettivo di medio termine (Mto) – che verrà raggiunto nel 2017 – viene descritto come compatibile con la flessibilità prevista dalle regole dell’Unione Europea, che contemplano la possibilità di deviazioni temporanee in presenza di riforme capaci di migliorare strutturalmente la competitività del paese e qualora si verifichi la circostanza di un severo peggioramento dell’economia.
 
Nella Nota, per quanto riguarda la sanità, si prende poi atto dell'intesa sul Patto per la salute 2014-2016 sancita lo scorso luglio. "Questo ha definito il quadro finanziario per il triennio di vigenza e ha disciplinato alcune misure finalizzate a una più efficiente programmazione del Ssn, al miglioramento della qualità dei servizi e dell'appropriatezza delle prestazioni. A tal fine – prosegue la Nota di aggiornamento – si è convenuto di: i) procedere all'aggiornamento del prontuario farmaceutico nazionale dei farmaci rimborsabili; ii) incentivare l'uso dei dispositivi medici più efficaci e moderni che consentano il miglioramento della qualità della vita; iii) procedere all'approvazione del regolamento sugli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi per l'assistenza ospedaliera; iv) riorganizzare l'assistenza territoriale e dimiciliare; v) rafforzare il sistema di governance nelle Regioni impegnate nei Piani di riorganizzazione e riqualificazione del Servizio sanitario regionale; vi) promuovere la digitalizzazione in campo sanitario; vii) fissare standard generali di qualità".
 
La proiezione della spesa sanitaria nel Def è stata effettuata sulla base della metodologia reference scenario che recepisce, oltre agli effetti derivanti dall'invecchiamento demografico, anche gli effetti indotti da ulteriori fattori esplicativi in grado di incidere significativamente sulla dinamica della spesa sanitaria. Ne deriva che, dopo una fase iniziale di riduzione per effetto delle misure di contenimento della dinamica della spesa, la previsione del rapporto fra spesa sanitaria e Pil presenta un profilo crescente a partire dal 2025 e si attesta a circa l’8% nell’ultimo decennio del periodo di previsione.
Novità per le componenti di spesa socio-assistenziale per l'assistenza agli anziani e disabili a lungo termine, che, dopo una fase iniziale di sostanziale stabilità, presentano un profilo crescente in termini di Pil, che si protrae per l'intero periodo di previsione, raggiungendo l'1,7% nel 2060. Ricordiamo che, nel Def dello scorso aprile, quest'ultima si attestava all'1,6% nel 2060.
 
Giovanni Rodriquez

Giovanni Rodriquez

02 Ottobre 2014

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Risorse Covid e liste d’attesa, proroga al 2027. E l’elenco dei DG resta valido fino al nuovo aggiornamento
Decreto PA. Risorse Covid e liste d’attesa, proroga al 2027. E l’elenco dei DG resta valido fino al nuovo aggiornamento

Due proroghe al 2027, su fronti distinti. Ieri, in Commissione Bilancio alla Camera, sono stati approvati due emendamenti al Decreto Pa che intervengono sull'utilizzo delle risorse residue per l'emergenza Covid...

Morbillo. Se la politica semina sfiducia sui vaccini e gli operatori sanitari non danno il buon esempio
Morbillo. Se la politica semina sfiducia sui vaccini e gli operatori sanitari non danno il buon esempio

I dati racchiusi nelle otto pagine dell'ultima circolare del Ministero della Salute sul morbillo sono impietosi.  Tra i 45 operatori sanitari contagiati nel 2026 per i quali era noto lo...

Morbillo. Il Ministero richiama le Regioni sulle vaccinazioni: nessuna raggiunge il 95% con la dose di richiamo. E in Calabria i casi esplodono
Morbillo. Il Ministero richiama le Regioni sulle vaccinazioni: nessuna raggiunge il 95% con la dose di richiamo. E in Calabria i casi esplodono

Il morbillo torna a essere un problema per la sanità pubblica italiana e il Ministero della Salute richiama le Regioni a rafforzare sorveglianza, vaccinazioni e recupero dei non immunizzati. La...

Nuovo tariffario. Schillaci: “Ticket invariati. Impatto medio di 1,1-1,5 euro l’anno”. Pd: “Per i cittadini le prime visite costeranno di più”
Nuovo tariffario. Schillaci: “Ticket invariati. Impatto medio di 1,1-1,5 euro l’anno”. Pd: “Per i cittadini le prime visite costeranno di più”

"Il ticket non cambia e il tetto massimo resta fermo a 36,15 euro. Per otto prestazioni su dieci, inoltre, le tariffe restano invariate". È il punto centrale della risposta del...