Def. “Promuovere innovazione e ricerca in sanità, aggiornare a livello regionale parametri di spesa per il personale e dare seguito al regionalismo differenziato”. Le risoluzioni di maggioranza approvate da Camera e Senato

Def. “Promuovere innovazione e ricerca in sanità, aggiornare a livello regionale parametri di spesa per il personale e dare seguito al regionalismo differenziato”. Le risoluzioni di maggioranza approvate da Camera e Senato

Def. “Promuovere innovazione e ricerca in sanità, aggiornare a livello regionale parametri di spesa per il personale e dare seguito al regionalismo differenziato”. Le risoluzioni di maggioranza approvate da Camera e Senato
E ancora, un piano di assunzioni che argini il fenomeno della cosiddetta “fuga dei cervelli”, ed il rafforzamento delle misure di tutela già adottate a sostegno della non autosufficienza e dei nuclei familiari, in particolare quelli con componenti disabili. Questi alcuni degli impegni al Governo contenuti nelle risoluzioni di maggioranza, a firma Molinari (Lega) e D'Uva (M5S) alla Camera, e Patuanelli (M5S) e Romeo (Lega) al Senato, approvate nella giornata di ieri. 

"Al fine di procedere, già dall’anno 2019, ad un piano di assunzioni che argini il fenomeno della cosiddetta 'fuga dei cervelli' e supporti la promozione di innovazione e ricerca in campo sanitario, valorizzando la funzione dei centri sanitari di nuova generazione e investendo in politiche di formazione ed inserimento lavorativo delle nuove professionalità, ad aggiornare a livello regionale il parametro di riferimento della spesa per il personale degli enti del Servizio sanitario nazionale".
 
Questo uno dei principali punti riguardanti la sanità contenuto nelle due risoluzioni di maggioranza al Documento di economia e finanza approvate ieri dalle due Assemblee di Camera e Senato.
 
Le due risoluzione a firma Riccardo Molinari (Lega) e Francesco D'Uva (M5S) alla Camera, e Stefano Patuanelli (M5S) e Massimiliano Romeo (Lega) al Senato, impegnano inoltre il Governo anche sul tema delle trattative, ormai in fase avanzata, per le nuove autonomie di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. "In considerazione dello stato avanzato delle iniziative per la realizzazione dell’autonomia regionale ed in particolare della condivisione espressa dal Consiglio dei Ministri dello spirito delle medesime iniziative, a dare seguito alla fase finale dei procedimenti avviati ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione ai fini dell’attuazione del cosiddetto 'regionalismo differenziato'".
 
Infine, si pone all'attenzione dell'Esecutivo anche il tema delle non autosufficienze. Da qui l'impegno a "rafforzare le misure di tutela già adottate a sostegno della non autosufficienza e dei nuclei familiari, in particolare quelli con componenti disabili".
 
Giovanni Rodriquez

19 Aprile 2019

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