Deroga iscrizione Ordine. Fisioterapisti Aifi: “Norma da abrogare il prima possibile”

Deroga iscrizione Ordine. Fisioterapisti Aifi: “Norma da abrogare il prima possibile”

Deroga iscrizione Ordine. Fisioterapisti Aifi: “Norma da abrogare il prima possibile”
“Per diventare operativa, oltre alla scontata fiducia che incontrerà alla Camera, servono la firma del Capo dello Stato, la valutazione di costituzionalità, il decreto attuativo che dovrà fissare i paletti per chi potrà o meno iscriversi negli ‘elenchi speciali’. Chiediamo a tutte le forze politiche, a partire da quelle di maggioranza, che la norma venga abrogata o pesantemente modificata in prossimi provvedimenti parlamentari urgenti”, scrive in una nota l'Associazione dei fisioterapisti 

“La manovra contiene quella che potrebbe essere la più grande sanatoria per abusivi di professioni sanitarie della storia. Volevano salvare posti di lavoro e invece hanno scritto un monstrum giuridico inaccettabile che di fatto legalizza l’abusivismo”. Così in un comunicato l’AIFI (Associazione italiana fisioterapisti).
 
“L’hanno scritto in pochi, di nascosto, di notte, e infilato in un provvedimento che sapevano avrebbe dovuto avere la fiducia. Altro che trasparenza. Altro che democrazia diretta – prosegue la nota dell’AIFI – “Dicono che non ci sarà equiparazione, ma si sono dimenticati di scriverlo. Manca la valutazione dei titoli di studio e del percorso formativo, manca la valutazione delle competenze. Non si capisce cosa voglia dire ‘professione sanitaria di riferimento’. Avevamo proposto semplicemente di riaprire i termini per le procedure di equivalenza per chi aveva titoli pre ‘99 e si sarebbero risolti gran parte dei problemi”.
 
“Avevamo chiesto che Ministero e Regioni risolvessero quello che in questi anni hanno lasciato insoluto. Tutte cose – scrive ancora Aifi – che avevamo anche detto nell’incontro ufficiale con l’on. Lorefice che, a quanto pare, ha preferito ascoltare altre campane. Leggendo letteralmente il provvedimento, chiunque abbia ‘lavorato’ come finto professionista sanitario per almeno 3 anni – anche non continuativi – negli ultimi dieci anni può continuare serenamente a fare quello che ha sempre fatto, perché iscritto in un ‘elenco speciale’”.
 
“Che lo abbia fatto senza titoli di studio adeguati, che lo abbia fatto senza una verifica certa delle competenze, non importa.  Non hanno pensato alla salute dei cittadini – afferma ancra Aifi – ma solo a dare qualche contentino a qualcuno. Sono caduti, più o meno consapevolmente, nella trappola di chi, mentendo loro, gli ha fatto credere che avrebbe perso il posto di lavoro con gli Albi”.
 
La nota AIFI sottolinea anche che “se una persona ha conseguito un diploma rilasciato dopo il ‘99 da un ente con avallo regionale, con l’avvento degli Albi avrebbe potuto serenamente continuare a fare le mansioni, limitate, che quel diploma gli consentiva senza doversi iscrivere ad alcunché. Ma evidentemente qualcuno sapeva di compiere quotidianamente abuso di competenze di altre professioni. Avevano bisogno di uno scudo, ed eccolo qui: l’iscrizione negli elenchi speciali. Uno scudo per tutti i potenziali abusivi, sia chi non ha titoli di studio, sia chi ne ha di minori e con questa norma si trova di fatto protetto in qualsiasi sua attività”.
 
“Grave che un Ministro non capisca le conseguenze di quelle quattro righe inserite a forza nella manovra finanziaria dopo che due emendamenti analoghi erano stati rigettati e ritirati – prosegue AIFI – Al Ministro Grillo chiediamo se, da medico, consentirebbe l’iscrizione ad un elenco speciale negli Ordini dei Medici di una persona senza titoli semplicemente per il fatto di aver scimmiottato il fare medico per 3 anni. Crediamo di no. E invece ha sostenuto questo sfregio nei confronti di 250.000 professionisti sanitari di 19 professioni diverse”.
 
“Per diventare operativa, oltre alla scontata fiducia che incontrerà alla Camera, servono la firma del Capo dello Stato, la valutazione di costituzionalità, il decreto attuativo che dovrà fissare i paletti per chi potrà o meno iscriversi negli ‘elenchi speciali’. Chiediamo a tutte le forze politiche, a partire da quelle di maggioranza, che la norma venga abrogata o pesantemente modificata in prossimi provvedimenti parlamentari urgenti. La battaglia per il rispetto della legalità e la tutela della salute dei cittadini è ancora aperta. Siamo pronti a tutto, anche a scendere in piazza se necessario. Ma soprattutto ad informare i cittadini dell’attentato alla loro Salute che si sta compiendo”, conclude l'Aifi.

24 Dicembre 2018

© Riproduzione riservata

Aggiornamento Lea. “Invarianza finanziaria tutta da dimostrare”. Il dossier del Servizio Bilancio
Aggiornamento Lea. “Invarianza finanziaria tutta da dimostrare”. Il dossier del Servizio Bilancio

È passato quasi un decennio dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 12 gennaio 2017 che ha ridisegnato i Livelli essenziali di assistenza, il perimetro delle cure che...

Liste d’attesa. Schillaci: “Dove la legge funziona i tempi si riducono. Ma resta il divario tra le Regioni”
Liste d’attesa. Schillaci: “Dove la legge funziona i tempi si riducono. Ma resta il divario tra le Regioni”

Un anno dopo l'entrata in vigore della legge per il contrasto alle lunghe attese, i primi risultati arrivano ma restano disomogenei sul territorio. Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ospite...

Decreto Pnrr. Stabilizzazioni per i precari, telemedicina obbligatoria per pazienti oncologici e assunzioni più facili per Oss dall’estero. Gli emendamenti dei relatori
Decreto Pnrr. Stabilizzazioni per i precari, telemedicina obbligatoria per pazienti oncologici e assunzioni più facili per Oss dall’estero. Gli emendamenti dei relatori

Depositati in Commissione Bilancio alla Camera gli emendamenti di relatori e governo al decreto Pnrr. Per la sanità, le proposte di modifica intervengono su tre fronti: il reclutamento del personale...

Arrivano le nuove tariffe per la riabilitazione ospedaliera e lungodegenza: 350 milioni in più dal 2026
Arrivano le nuove tariffe per la riabilitazione ospedaliera e lungodegenza: 350 milioni in più dal 2026

Semaforo verde all’aggiornamento delle tariffe massime per la remunerazione delle prestazioni di riabilitazione ospedaliera e lungodegenza post acuzie. La Conferenza Stato-Regioni ha espresso parere positivo allo schema di decreto che...