Disabilità. M5S: “Emendamento Di Vita a Stabilità è occasione per assicurare investimenti”

Disabilità. M5S: “Emendamento Di Vita a Stabilità è occasione per assicurare investimenti”

Disabilità. M5S: “Emendamento Di Vita a Stabilità è occasione per assicurare investimenti”
In occasione della Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità, i deputati del Movimento in commissione Affari Sociali sottolineano che “l'approvazione dell'emendamento garantirebbe l'istituzione di un Fondo da 80 milioni all’anno". Risorse che, a partire dal 2016, “consentirebbero di affrontare concretamente il contrasto delle situazioni segreganti e delle sistemazioni non rispondenti alle scelte o alla volontà delle persone”. 

“In questa giornata, dedicata ai moltissimi nostri concittadini, familiari, amici, con disabilità, purtroppo il nostro primo pensiero va a quel Programma di azione biennale per le persone con disabilità che, adottato dal Governo il 27 settembre del 2013, ad oggi è ancora lettera morta. Due anni trascorsi senza che i nostri governanti abbiano mosso un dito. Al di là di belle parole e di un fiume di retorica, abbiamo assistito a un proliferare di buoni propositi ai quali non è però seguito l'elemento essenziale per tradurli in azioni: fondi”. Così i deputati M5S in commissione Affari Sociali nella Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità.

“Se solo ci fosse la volontà politica – sottolineano – azioni concrete potrebbero essere compiute già ora. In questi giorni il Parlamento sta affrontando la legge di Stabilità: ci auguriamo davvero che questa volta, e per una volta, governo e maggioranza approvino qualcuna delle misure che stiamo proponendo in favore delle persone disabili”.

In particolare, con l'emendamento Di Vita i deputati del Movimento chiedono che il ministero dell'Economia e delle Finanze istituisca un fondo di 80 milioni all’anno che, a partire dal 2016, preveda interventi diretti alla implementazione della Linea di intervento 3 del Programma di azione biennale: 'Politiche, servizi e modelliorganizzativi per la vita indipendente e l'inclusione nella società'.

“Già l'approvazione di questa misura – garantiscono – rappresenterebbe un grande passo in avanti rispetto alla situazione attuale, dal momento che consentirebbe di affrontare concretamente due questioni che toccano direttamente la vita dei disabili: contrasto delle situazioni segreganti e delle sistemazioni non rispondenti alle scelte o alla volontà delle persone e verifica del fatto che i servizi e le strutture sociali siano effettivamente messe a disposizione delle persone con disabilità e siano adattate ai loro bisogni”.
 

03 Dicembre 2015

© Riproduzione riservata

Medici di famiglia. Schillaci: “Non bisogna conservare ma innovare”
Medici di famiglia. Schillaci: “Non bisogna conservare ma innovare”

Quindici anni fa la legge Balduzzi promise ai cittadini un medico sempre disponibile. Una promessa, scrive il ministro della Salute Orazio Schillaci in una lettera pubblicata da Repubblica, “giusta”, perché...

Riforma medicina generale. Zaffini (FdI): “Servono dati corretti, niente slogan ideologici e nessuna polemica sulle ‘caste’”
Riforma medicina generale. Zaffini (FdI): “Servono dati corretti, niente slogan ideologici e nessuna polemica sulle ‘caste’”

“Sul tema della cosiddetta riforma della medicina generale stanno circolando dati e analisi non corretti. Per questo ritengo utile richiamare alcuni elementi oggettivi.” Lo dichiara il presidente della Commissione Affari...

Pronto Soccorso. Ricciardi (M5S): “Una proposta di legge per medici e pazienti”
Pronto Soccorso. Ricciardi (M5S): “Una proposta di legge per medici e pazienti”

“Oggi presentiamo una Proposta di Legge sulla medicina di emergenza-urgenza. Ricordo che quando parlavo con i colleghi del motivo per cui si erano iscritti a medicina, molti dicevano di voler...

Liste d’attesa. Ok dalla Stato-Regioni al nuovo Piano nazionale 2026-2028: tutte le agende nel Cup, percorsi di tutela per i pazienti e chi non disdice la prenotazione dovrà pagare il ticket
Liste d’attesa. Ok dalla Stato-Regioni al nuovo Piano nazionale 2026-2028: tutte le agende nel Cup, percorsi di tutela per i pazienti e chi non disdice la prenotazione dovrà pagare il ticket

Via libera dalla Conferenza Stato-Regioni al nuovo Piano nazionale di governo delle liste d’attesa 2026-2028. Il Piano, che archivia il precedente PNGLA 2019-2021, si pone l’obiettivo di superare un modello...