Disabilità e sport. Ministero Salute: “Ausili e protesi ad alta tecnologia per l’attività amatoriale non sono un lusso, ma un diritto”

Disabilità e sport. Ministero Salute: “Ausili e protesi ad alta tecnologia per l’attività amatoriale non sono un lusso, ma un diritto”

Disabilità e sport. Ministero Salute: “Ausili e protesi ad alta tecnologia per l’attività amatoriale non sono un lusso, ma un diritto”

Versace (FI) chiede conto del fondo sperimentale. Il ministro: "Risorse utilizzate in modo incompleto, cinque Regioni senza dati. Criticità tecniche nel decreto del 2022, al lavoro con la Commissione salute per semplificare l'accesso".

“Non possiamo non dare a chi ha perso un arto la possibilità di correre, di nuotare, di vivere. Questo non è un lusso, è un diritto e questo Governo intende garantirlo con norme che funzionino e che siano più efficaci”. Lo ha dichiarato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, rispondendo oggi in Aula al Senato a un question time presentato dalla senatrice Giusy Versace (FI) sull’accesso ad ausili e protesi ad alta tecnologia per la pratica sportiva amatoriale delle persone con disabilità.

Risorse sottoutilizzate e Regioni silenti
Il ministro ha aperto la sua replica ricordando che la gestione operativa del fondo sperimentale e il monitoraggio delle risorse destinate all’erogazione di ausili e protesi per lo svolgimento di attività sportive amatoriali sono stati effettuati dalle Regioni e dalle Province autonome, sulla base dei dati forniti dalle aziende sanitarie, ai sensi del decreto ministeriale del 22 agosto 2022.

Tuttavia, le rilevazioni effettuate nel 2024 e nell’ultimo trimestre del 2025 hanno registrato un utilizzo incompleto delle risorse, nonché il mancato riscontro da parte di cinque Regioni. Schillaci ha spiegato che la mancata piena realizzazione della sperimentazione è in parte dovuta agli aggiornamenti intervenuti nei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) e alla presenza di diverse iniziative che, pur rivolgendosi a differenti categorie di assistiti, riguardano comunque l’accesso a protesi avanzate.

Protesi oggi erogabili anche per attività ad alto impatto fisico
Il ministro ha ricordato che alcune delle protesi a tecnologia avanzata inserite nella sperimentazione sono oggi erogabili direttamente agli assistiti che praticano o sono in grado di praticare attività sportive e altre attività ad elevato impatto muscolare e fisico. In virtù dell’articolo 1 della legge n. 205 del 27 dicembre 2017, le persone con disabilità in possesso di determinati requisiti possono ottenere gratuitamente ausili sportivi con le associazioni e società sportive dilettantistiche.

Le criticità del decreto del 2022
Schillaci ha riferito che il Ministero ha coinvolto la Commissione salute delle Regioni, la quale ha evidenziato alcune criticità legate proprio al decreto ministeriale del 22 agosto 2022. Dall’analisi del decreto e dai dati pervenuti sono emersi aspetti tecnici che rendono complessa l’attuazione effettiva della norma.

Le proposte risolutive
Il ministro ha illustrato le proposte per superare le difficoltà emerse:

– una maggiore pubblicità dell’iniziativa da parte del Ministero della salute, delle Regioni, delle Province autonome e delle aziende sanitarie, anche attraverso le associazioni di persone con disabilità;

– la revisione e semplificazione del percorso di accesso, ad esempio eliminando l’obbligatorietà della certificazione medico-sportiva;

– in caso di risorse non utilizzate, la possibilità di pubblicare nuovi bandi e avvisi per l’anno 2025-2026.

L’impegno del Governo
Schillaci ha concluso confermando la piena disponibilità del Ministero a considerare l’aggiornamento del nomenclatore dell’assistenza protesica per chi ha queste esigenze. “Non possiamo non dare a chi ha perso un arto la possibilità di correre, di nuotare, di vivere – ha ribadito il ministro –. Questo non è un lusso, è un diritto e questo Governo intende garantirlo con norme che funzionino e che siano più efficaci”.

30 Aprile 2026

© Riproduzione riservata

Diabete. Arriva il Registro nazionale: dati su diagnosi, cure, farmaci, complicanze ed esiti. Alle Regioni 180 giorni per attivare i registri territoriali
Diabete. Arriva il Registro nazionale: dati su diagnosi, cure, farmaci, complicanze ed esiti. Alle Regioni 180 giorni per attivare i registri territoriali

Un unico sistema nazionale per conoscere con maggiore precisione quanti sono i pazienti con diabete, come vengono curati, quali complicanze sviluppano e quali sono gli esiti dell’assistenza. È quanto prevede...

M5S, sanità al centro dei 20 punti di “Nova”: più fondi al Ssn, stop ai tetti per le assunzioni e riforma del Titolo V
M5S, sanità al centro dei 20 punti di “Nova”: più fondi al Ssn, stop ai tetti per le assunzioni e riforma del Titolo V

Più risorse per il Servizio sanitario nazionale, un piano straordinario di assunzioni, stipendi più alti per medici e professionisti sanitari, maggiore coordinamento dello Stato e nuovi strumenti nazionali contro le...

Giornata Mondiale Alzheimer. I 4 falsi miti su chi deve pagare le rette Rsa
Giornata Mondiale Alzheimer. I 4 falsi miti su chi deve pagare le rette Rsa

Per una famiglia che assiste una persona con Alzheimer, la retta della RSA può costare migliaia di euro l'anno. Ma non sempre quella spesa spetta alla famiglia. È un aspetto...

Violenza donne. Mattarella visita l’ospedale di Grosseto, dove nel 2009 è nato il Codice Rosa: “Emergenza di primaria importanza”
Violenza donne. Mattarella visita l’ospedale di Grosseto, dove nel 2009 è nato il Codice Rosa: “Emergenza di primaria importanza”

Nel 2025 si sono contati, in Italia, 97 femminicidi. Nel primo semestre di quest’anno già 34. Il fenomeno della violenza nei confronti delle donne, “che prima non veniva neppure considerato...