Disforia di genere. Ministero attiva tavolo di lavoro per elaborare linee di indirizzo per attività omogenee dei centri su scala nazionale

Disforia di genere. Ministero attiva tavolo di lavoro per elaborare linee di indirizzo per attività omogenee dei centri su scala nazionale

Disforia di genere. Ministero attiva tavolo di lavoro per elaborare linee di indirizzo per attività omogenee dei centri su scala nazionale
A parlarne il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato rispondendo a un'interrogazione sul tema presentata da Luana Zanella (AVS) in commissione Affari sociali della Camera

Il ministero della Salute sta attivando un tavolo di lavoro con i maggiori esperti della materia, al fine di elaborare delle linee di indirizzo che rendano omogenee le attività dei centri su scala nazionale, anche alla luce delle linee guida internazionali disponibili. Ad annunciarlo il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, rispondendo ieri all’interrogazione presentata in commissione Affari sociali della Camera da Luana Zanella (AVS) dal titolo “Informazioni sui centri che si occupano di disforia o difformità di genere”.

Di seguito la risposta integrale del sottosegretario Gemmato:

“Ringrazio gli Onorevoli interroganti per il quesito posto. Prioritariamente devo rappresentare che attualmente non risultano adottate linee guida italiane su «disforia o difformità di genere» pubblicate sul Sistema Nazionale Linee Guida dell’ISS e, dunque, prodotte da parte dei soggetti di cui all’articolo 5 comma 1 della legge n. 24/2017: enti e istituzioni pubbliche e private e società scientifiche e associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie iscritte in apposito elenco istituito e regolamentato con decreto ministeriale 2 agosto 2017. Ciò premesso, faccio presente che presso l’Istituto superiore di sanità è stato istituito, ai sensi del comma 5 dell’articolo 3 della legge n. 3 del 2018, l’Osservatorio dedicato alla Medicina di Genere, con la funzione di monitorare l’attuazione delle azioni di promozione, applicazione e sostegno alla Medicina di Genere, previste nel Piano per l’applicazione e la diffusione della Medicina di Genere. Il Piano, è stato predisposto dal Ministero della salute e dal Centro di riferimento per la medicina di genere dell’ISS con la collaborazione di un Tavolo tecnico-scientifico di esperti regionali e dei referenti per la medicina di genere della Rete degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS), nonché dell’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) e dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS). Nel 2022, l’Osservatorio ha redatto un documento dal titolo Appropriatezza terapeutica nelle persone transgender. Nel medesimo vengono descritte le condizioni di presa in carico dei soggetti con disforia di genere. In ambito internazionale si fa riferimento agli «Standards of care per la salute di persone transessuali, transgender e di genere non conforme» della World Professional Association for Transgender Health. Faccio presente, inoltre, che dal 2020 il Centro di Riferimento per la Medicina di Genere dell’Istituto superiore di sanità, in collaborazione con l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR) – Presidenza del Consiglio dei ministri – ha attivato il portale web Infotrans (www.infotrans.it) che include una mappa costantemente aggiornata dei servizi sanitari pubblici dedicati alla popolazione transgender sul territorio nazionale. Da ultimo rappresento che il Ministero della salute sta attivando un tavolo di lavoro con i maggiori esperti della materia, al fine di elaborare delle linee di indirizzo che rendano omogenee le attività dei centri su scala nazionale, anche alla luce delle linee guida internazionali disponibili”

25 Gennaio 2024

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