Divieto di vendita online e nuove regole per i prodotti da fumo 2.0. I pareri delle commissioni Finanze di Camera e Senato

Divieto di vendita online e nuove regole per i prodotti da fumo 2.0. I pareri delle commissioni Finanze di Camera e Senato

Divieto di vendita online e nuove regole per i prodotti da fumo 2.0. I pareri delle commissioni Finanze di Camera e Senato
La condizione posta dalle commissioni al Governo per il parere positivo è di introdurre nel nostro ordinamento una categoria specifica e separata per i prodotti da inalazione senza combustione costituiti da sostanze liquide contenenti nicotina. Riallineare le regole a quelle dell'Ue e introdurre disposizioni in materia di circolazione, etichettatura, vendita e immissione in consumo e un'imposta di consumo per questi prodotti di nuova generazione. Chieste norme più stringenti a tutela dei minori.

Riallineare le regole sui nuovi prodotti da fumo a quelle previste dall’ordinamento europeo. Questa la richiesta al Governo contenuta nel parere delle commissioni Finanze di Camera e Senato al decreto legislativo sulla riforma del codice doganale e delle sanzioni applicabili su accise, imposte di consumo e Iva.

Nel testo si sottolinea come il vigente decreto legislativo 25 ottobre 1995, n. 504 (“Testo Unico delle Accise”), che stabilisce le definizioni dei prodotti assoggettati al regime di accisa e di imposta di consumo, non prevede la categoria specifica e separata dei prodotti senza tabacco, “in ciò configurandosi un disallineamento dell’ordinamento italiano con le disposizioni relative alla Nomenclatura Combinata UE”, tenuto conto altresì di quanto disposto dall’articolo 3 del Testo Unico delle Accise relativamente al raccordo tra la normativa fiscale domestica e la disciplina doganale comunitaria.

Si rivela pertanto la necessità di procedere ad una “piena armonizzazione” delle disposizioni definitorie del Testo Unico delle Accise con quelle statuite dalla Nomenclatura Combinata UE, anche al fine di “eliminare i possibili disallineamenti amministrativi in sede di operazioni doganali di import ed export intracomunitario ed extracomunitario” di questi prodotti, e della conseguente applicazione dei regimi normativi e sanzionatori.

Le commissioni hanno inoltre ritenuto “opportuno” provvedere ad una “contestuale disciplina organica per la circolazione e immissione in consumo” di questi prodotti, con riferimento al regime di tassazione, distribuzione ed etichettatura.

Richiamata anche la necessità di prevedere, con finalità di contrasto del mercato illecito, di tutela della salute dei consumatori e dei minori nonché di tutela delle entrate erariali, e “in vista dell’introduzione di una specifica sanzione a presidio degli interessi suindicati, il divieto di vendita a distanza, ai consumatori che acquistano nel territorio dello Stato, dei prodotti da inalazione senza combustione costituiti da sostanze liquide contenenti nicotina”. Quindi uno stop alla loro vendita online.

La condizione posta al Governo per il parere favorevole è quindi l’introduzione di un’apposita norma che “disponga l’aggiornamento delle disposizioni attualmente vigenti ai sensi del decreto legislativo n. 504/1995 mediante l’introduzione della categoria specifica e separata dei “prodotti da inalazione senza combustione costituiti da sostanze solide, privi di tabacco, contenenti o meno nicotina”, in linea con le disposizioni della Nomenclatura Combinata dell’UE come aggiornate dal Regolamento di Esecuzione (UE) 2021/1832 della Commissione del 12 ottobre 2021, definendone altresì specifica disciplina e provvedendo al necessario coordinamento normativo di quanto previsto dall’articolo 39-ter del decreto legislativo n. 504/1995 in conseguenza dell’introduzione della categoria specifica e separata di cui al presente punto”.

Conseguentemente, il Governo dovrà provvedere a introdurre: a) disposizioni in materia di circolazione ed etichettatura di tali prodotti analoghe a quelle previste dall’62-quater del decreto legislativo n. 504/1995; b) disposizioni in materia di vendita e immissione in consumo di tali prodotti analoghe, in via esclusiva, a quelle previste dall’articolo 16 della legge 22 dicembre 1957, n. 1293; c) una imposta di consumo su tali prodotti di entità pari a quella prevista dall’articolo 39-terdecies del decreto legislativo n. 504/1995; d) tale disposizione dovrà inoltre prevedere misure volte a tutelare la qualità dei prodotti immessi sul mercato, la tutela della salute, nonché a prevedere il divieto di vendita a minori.

11 Luglio 2024

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti
Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Decreto PA nei giorni scorsi, il provvedimento che contiene misure urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione. Tra le norme...

Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno
Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno

Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto che definisce i posti disponibili per l'immatricolazione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina...

Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata
Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata

Il Ministero ha raggiunto gli obiettivi previsti per il pagamento da parte dell’Europa della IX rata del PNRR Missione salute. Si tratta dei due target relativi all’utilizzo del Fasciolo Sanitario...

Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa
Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa

Prosegue il monitoraggio delle ondate di calore e la campagna di informazione del Ministero della Salute per limitare gli effetti delle alte temperature sulla salute, in un'estate caratterizzata da ripetuti...