Donazione corpo post mortem. Testo verso l’approvazione senza modifiche in Affari Sociali

Donazione corpo post mortem. Testo verso l’approvazione senza modifiche in Affari Sociali

Donazione corpo post mortem. Testo verso l’approvazione senza modifiche in Affari Sociali
Ritirati ieri gli emendamenti di maggioranza ed opposizione. Pd e Lega insistono, però, su alcune possibili modifiche. In particolare, all'articolo 1 dove si prevede la donazione del corpo solo dopo almeno 24 ore dalla dichiarazione di morte. In questo modo però, spiegano, si ridurrebbero le possibilità di condurre ricerche, come quelle al cervello, per le quali sarebbe essenziale agire nelle ore immediatamente successive al decesso. Chieste poi modifiche anche all'articolo 4 sui centri di riferimento. Relatrice e sottosegretario valutano possibili Ordini del giorno.

La proposta di legge sulla donazione di corpi e tessuti post mortem a fini di studio, dopo il via libera dello scorso aprile da parte del Senato, viaggia ora verso un'approvazione senza modifiche in Commissione Affari Sociali. Nella seduta di ieri sono stati ritirati gli emendamenti di maggioranza ed opposizione presentati.
 
Due, in particolare, le richieste di modifica proposte da Lega e PD. La prima fa riferimento all'articolo 1 dove si prevede la donazione del corpo del defunto solo dopo almeno 24 ore dalla dichiarazione di morte. In questo modo però, spiegano, si ridurrebbero le possibilità di condurre ricerche, come quelle al cervello, per le quali sarebbe essenziale agire nelle ore immediatamente successive al decesso e prima dell'insorgere di fenomeni degenerativi troppo rilevanti.
 
La seconda, invece, riguarda i centri di riferimento disciplinati dall'articolo. Il rischio è che con l'attuale formulazione potrebbero ridursi le possibilità di condurre ricerche da parte di numerosi centri di eccellenza.
 
La relatrice Rosa Menga (M5S), invitando al ritiro delle proposte emendative per evitare un ulteriore passaggio al Senato, si è impegnata insieme al sottosegretario alla Salute Armando Bartolazzi a valutare la possibilità di accogliere Ordini del giorno su queste criticità sollevate.
 
G.R.

12 Luglio 2019

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