Ecco perché serve una riforma del 118, con personale stabilizzato e strumenti all’avanguardia

Ecco perché serve una riforma del 118, con personale stabilizzato e strumenti all’avanguardia

Ecco perché serve una riforma del 118, con personale stabilizzato e strumenti all’avanguardia
Il Movimento 5 Stelle lavora da due anni ad un nuovo modello organizzativo unitario e moderno del SET-118. Abbiamo presentato due disegni di legge: uno a prima firma Castellone che prevede una vera e propria riforma del sistema di emergenza urgenza territoriale e uno a prima firma Marinello che istituisce la figura di autista soccorritore

Gentile Direttore,
il Covid-19 ci ha travolto e stravolto. Una pandemia che nessuno si aspettava e che ha messo a rischio la tenuta del nostro Servizio Sanitario Nazionale. Se questo non è avvenuto è stato solo grazie al lavoro straordinario fatto dai nostri operatori sanitari e alla reazione tempestiva di questo governo che ha stanziato risorse senza precedenti per la sanità.
 
Parliamo di quasi 9 miliardi negli ultimi 8 mesi, a partire dai fondi stanziati nella legge di Bilancio 2020 per arrivare ai 1,4 miliardi con il decreto Cura Italia e altri 3,2 con il decreto Rilancio, raddoppiando i posti in terapia intensiva, sub-intensiva, sbloccando le assunzioni di personale, aumentando i contratti di formazione specialista dei medici ed istituendo nuove figure come l'infermiere di comunità, che il MoVimento 5 Stelle chiedeva da tempo con un ddl al momento in discussione in Commissione Igiene e Sanità del Senato.
 
L’emergenza Covid ha anche mostrato, se ce ne fosse ancora bisogno, che ai cittadini serve un servizio di emergenza-urgenza territoriale efficiente e tempestivo. Il SET-118 ha giocato infatti un ruolo fondamentale nella gestione di questa pandewmi. I medici, gli infermieri, gli autisti soccorritori, gli operatori tutti del 118 hanno soccorso molti malati Covid-19 che necessitavano di ricovero ospedaliero e in alcune regioni hanno persino partecipato al triage diagnostico occupandosi di somministrare i tamponi ai pazienti sospetti.
 
Li abbiamo chiamati eroi ed è giunto il momento di dimostrare con i fatti di voler davvero valorizzare il loro ruolo all’interno del SSN.
 
Il Movimento 5 Stelle lavora da due anni ad un nuovo modello organizzativo unitario e moderno del SET-118. Abbiamo presentato due disegni di legge: uno a prima firma Castellone che prevede una vera e propria riforma del sistema di emergenza urgenza territoriale e uno a prima firma Marinello che istituisce la figura di autista soccorritore.
 
La nostra proposta prevede la gestione territoriale delle emergenze e delle urgenze sanitarie attraverso un’organizzazione dipartimentale, istituendo un Dipartimento autonomo della Medicina del Territorio, declinato al duplice livello provinciale e regionale, con una Direzione provinciale che farà da centro direzionale e di coordinamento dell’intero sistema 118, dalla sala operativa, con funzione di ricezione delle richieste di soccorso, di attivazione e di coordinamento degli interventi, alla rete delle postazioni di soccorso, dislocate strategicamente sul territorio.
 
Chiediamo di munire tutte le ambulanze di attrezzature per il soccorso avanzato con standard di 1 postazione medicalizzata ed infermierizzata ogni 60.000 abitanti e prevediamo di disciplinare sempre meglio l’utilizzo del privato, che deve operare in sinergia e non in sostituzione del pubblico e deve garantire contratti dignitosi a tutti gli operatori riconoscendo la figura di autista soccorritore.
 
È indispensabile che tutte le centrali operative del SET 118 del Paese, siano dotate di un efficace sistema di geolocalizzazione del chiamante con le tecnologie più avanzate. Il personale operante nel 118 deve essere distinto da quello ospedaliero e stabilmente dedicato al servizio di emergenza territoriale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e con indennità permanenti previste per i medici, gli infermieri, gli autisti-soccorritori dovute al rischio biologico ed ambientale.
 
L’attività di trasporto potrà essere affidata anche alle associazioni di volontariato sanitario attraverso specifiche convenzioni che indichino i requisiti dei mezzi di soccorso e del personale, adibito alla rete dell’emergenza, incaricato delle funzioni di autista soccorritore ed inquadrato come volontario (50%) e assunto a tempo indeterminato (50%) secondo quanto previsto dall'art.57 della legge del terzo settore, che affida la disponibilità di tale ruolo in servizio nel Sistema mediante strumento convenzionale con le Associazioni di Volontariato. Fermo restando che la remunerazione dovrà sempre essere adeguata al servizio svolto.
 
Sull’istituzione della figura di autista soccorritore abbiamo depositato un secondo disegno di legge, a prima firma Marinello, che dà finalmente valore giuridico ad una categoria indispensabile di operatori del soccorso, prevedendo per loro un percorso di formazione con la creazione di un registro pubblico degli autisti soccorritori.
 
Nel testo depositato andiamo a definire i criteri di accesso ai corsi, l’organizzazione didattica, le modalità attraverso le quali verrà svolto il tirocinio ed attraverso cui, solo in seguito all’esame finale, sarà rilasciato l’attestato professionale di autista soccorritore di emergenza sanitaria ed il titolo abilitante alla professione. Parliamo quindi di un professionista che non potrà più essere sottopagato.
 
Insomma, una piccola grande rivoluzione. Una rivoluzione necessaria proprio per tutelare e valorizzare i lavoratori e i volontari del 118. Ne guadagneranno i lavoratori, ne guadagneranno tutti gli attori in campo. E, soprattutto, ne guadagneranno i cittadini che vedranno garantito sempre meglio il diritto ad una assistenza sanitaria di qualità, su tutto il territorio nazionale.
 
Maria Domenica Castellone e Gaspare Marinello 

Maria Domenica Castellone e Gaspare Marinello

28 Luglio 2020

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