Ecm. Speranza: “Investimento in capitale umano centrale per nuove sfide Ssn”

Ecm. Speranza: “Investimento in capitale umano centrale per nuove sfide Ssn”

Ecm. Speranza: “Investimento in capitale umano centrale per nuove sfide Ssn”
Così il Ministro della Salute presiedendo la Commissione Educazione Continua in Medicina, riunita presso la sede del dicastero. Anelli (Fnomceo): “Formazione deve favorire crescita competenze”.

“L'investimento sul capitale umano è la nostra principale risorsa per affrontare le nuove sfide”. Lo ha dichiarato questa mattina il ministro della Salute, Roberto Speranza, presiedendo la Commissione Educazione Continua in Medicina, riunita presso la sede del dicastero, a Lungotevere Ripa.
 
“Il lavoro fatto in queste settimane cerca di rimettere al centro la questione Salute” – ha aggiunto il ministro Speranza – . Abbiamo fatto un primo passo importante nella direzione giusta con questa legge di bilancio. Due miliardi in più sul fondo sanitario nazionale, altri due sull'edilizia sanitaria e sull'ammodernamento tecnologico, oltre al mezzo miliardo per l'abolizione del superticket. La nostra priorità è la lotta alle disuguaglianze e l'applicazione dell'articolo 32 della nostra Costituzione”.
 
“Dentro questo contesto deve essere chiaro che c'è bisogno di un nuovo patto per portare il mondo della salute nel nuovo tempo. I cambiamenti avvenuti negli ultimi decenni, a partire dall'invecchiamento della popolazione e dai mutamenti epidemiologici, ci mettono di fronte a nuove sfide. E la formazione continua deve diventare uno dei momenti cardine per affrontarle al meglio” – ha concluso il ministro della Salute nel suo intervento.
 
“La nuova Commissione nazionale Ecm deve raccogliere le sfide del futuro – ha affermato Filippo Anelli, presidente dela Fnomceo e vicepresidente della Commissione – sfide legate allo sviluppo tecnologico, all’intelligenza artificiale, ai big data.  La formazione Ecm deve favorire la crescita delle competenze, cogliendo e facendo propri i percorsi di innovazione che quotidianamente i professionisti mettono in campo. Deve essere adeguata ai tempi e aderente alla realtà professionale, sostenendo i professionisti nell’uso dei nuovi strumenti che il Servizio Sanitario Nazionale mette loro a disposizione per essere sempre più vicini al paziente. E ciò per tutelare nella maniera migliore i diritti vecchi e nuovi dei cittadini, per valorizzare al massimo le competenze dei professionisti e per portare ai più alti livelli la qualità del Servizio Sanitario nazionale”. 

13 Novembre 2019

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