La Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera allo schema di decreto che aggiorna il programma degli investimenti Inail destinati all’edilizia sanitaria. Il provvedimento modifica il piano approvato nel novembre 2024, approva ulteriori risorse per alcuni interventi già inseriti nella programmazione e introduce nuove iniziative di investimento proposte dalle Regioni, da finanziare nell’ambito dei piani triennali di investimento immobiliare dell’Inail.
Tre gli articoli. Il primo aggiorna l’elenco degli interventi già ricompresi nel programma approvato con il decreto del 5 novembre 2024, secondo quanto riportato nell’Allegato 1, che recepisce le modifiche intervenute nel corso dell’ultimo anno.
L’articolo 2 approva le ulteriori risorse destinate ad alcuni interventi già presenti nei precedenti programmi di edilizia sanitaria, mentre l’articolo 3 dà il via libera alle nuove iniziative di investimento, identificate dal Codice unico di progetto (Cup), finalizzate alla realizzazione o all’acquisto di immobili destinati all’ammodernamento delle strutture sanitarie e al potenziamento della rete sanitaria territoriale.
Gli interventi interessati elencati nell’Allegato 2 del decreto e comprendono sia integrazioni di finanziamento per opere già programmate sia nuovi progetti presentati dalle Regioni.
Calabria e Puglia tra le assegnazioni aggiuntive più consistenti
Tra gli interventi di maggiore entità figurano quelli proposti dalla Calabria, che chiede ulteriori risorse per il nuovo ospedale di Cosenza (200 milioni di euro) e per il nuovo ospedale di Catanzaro (300 milioni), oltre a due nuove iniziative: la Cittadella della Salute di Catanzaro (200 milioni) e il nuovo ospedale di Crotone (300 milioni).
Rilevante anche il capitolo dedicato alla Puglia, con la richiesta di ulteriori 45 milioni per il nuovo ospedale “Miulli”, il progetto di ampliamento e ristrutturazione dell’ospedale “Cardinale Panico” (137,1 milioni) e soprattutto la realizzazione del nuovo Ospedale del Sud Salento di Maglie-Melpignano, per un investimento di 388,4 milioni di euro.
Emilia-Romagna: tredici nuovi interventi
L’Emilia-Romagna presenta il pacchetto più articolato, con tredici nuove iniziative che comprendono il nuovo ospedale di Borgotaro (70 milioni), il Polo dei Laboratori dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma (36,5 milioni), il nuovo Polo oncologico e il Polo Imaging del Sant’Orsola di Bologna, il Polo logistico e dei servizi dell’Ausl Romagna (85 milioni), la sede definitiva della Centrale operativa NEA 116117 e numerosi interventi di ristrutturazione e ampliamento. La Regione chiede inoltre 38 milioni aggiuntivi per completare il secondo blocco delle aree intensive del nuovo ospedale di Cesena.
Piemonte, Toscana e Abruzzo
Tra le nuove opere compare anche il nuovo ospedale pediatrico Regina Margherita di Torino, proposto dalla Regione Piemonte con un investimento di 300 milioni di euro.
La Toscana inserisce sei nuovi interventi, tra cui la realizzazione della nuova Rsa di Bucine, il nuovo Centro Basaglia di Livorno, un nuovo edificio logistico per l’Azienda ospedaliero-universitaria Senese, l’adeguamento di due padiglioni dell’ospedale di Livorno e il recupero dell’ex ospedale San Giovanni di Dio di Firenze con destinazione sanitaria. Contestualmente vengono eliminati dal precedente programma due interventi previsti per il policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena.
L’Abruzzo propone invece la demolizione e ricostruzione della Palazzina L del presidio ospedaliero di Pescara, per un investimento di oltre 16,5 milioni di euro.
Gli altri interventi
Nuovi investimenti sono previsti anche in Friuli Venezia Giulia, dove vengono finanziati interventi di riqualificazione nell’area del Parco Basaglia di Gorizia, strutture dedicate alla salute mentale, alle disabilità e ai servizi per il neurosviluppo, oltre al recupero di edifici nel comprensorio di San Giovanni a Trieste.
Al contrario, Basilicata, Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Sardegna, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto e le Province autonome di Trento e Bolzano hanno comunicato di non presentare nuove iniziative.
Nel complesso, il nuovo programma aggiorna anche gli interventi già approvati con il decreto del novembre 2024, portando il valore complessivo delle opere già inserite nel piano a oltre 4,43 miliardi di euro, ai quali si aggiungono i nuovi investimenti previsti dal decreto approvato dalla Conferenza Stato-Regioni.
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