Emergenza neonatologia. Tavolo tecnico presso Agenas con tutte le principali realtà scientifiche

Emergenza neonatologia. Tavolo tecnico presso Agenas con tutte le principali realtà scientifiche

Emergenza neonatologia. Tavolo tecnico presso Agenas con tutte le principali realtà scientifiche
Il tavolo sarà composto da rappresentati del Ministero della Salute e delle Regioni per approfondire il tema delle Reti pediatriche nell’ambito del sistema di emergenza urgenza e nel rapporto con le altre reti assistenziali, ospedaliera e territoriale. Parteciperanno anche  i professionisti dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova e dell’A.O.U. Meyer di Firenze.

Saranno coinvolte tutte le principali società scientifiche e i professionisti dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova e dell’A.O.U. Meyer di Firenze nel tavolo tecnico istituito presso Agenas e composto da rappresentati del Ministero della Salute e delle Regioni per approfondire il tema delle Reti pediatriche nell’ambito del sistema di emergenza urgenza e nel rapporto con le altre reti assistenziali, ospedaliera e territoriale.

“Già dallo scorso febbraio, su indicazioni ricevute dal ministro Lorenzin – ha dichiarato il Direttore generale di Agenas, Francesco Bevere – abbiamo istituito un Tavolo tecnico perché riteniamo di fondamentale importanza creare un sistema di monitoraggio e valutazione della funzionalità ed efficacia dei percorsi di cura. I dirigenti e i professionisti di Agenas sono sempre in campo, anche in queste ore in Calabria con la task force inviata dal ministro Lorenzin. Lo stesso ministro ci ha chiesto, come scritto nel Patto della Salute, di intervenire con tutte le nostre forze nell’organizzazione di quelle reti dove entra in gioco la vita delle persone. Individuare criticità organizzative e assistenziali e intervenire per eliminare carenze e inefficienze – conclude Bevere – è il più alto livello di prevenzione, la più grande difesa della salute di tutti i cittadini, soprattutto di quelli più fragilii”.
 

30 Aprile 2015

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