Emodanneggiati. “Governo cambia in corsa regole su equa riparazione”. Interrogazione M5S

Emodanneggiati. “Governo cambia in corsa regole su equa riparazione”. Interrogazione M5S

Emodanneggiati. “Governo cambia in corsa regole su equa riparazione”. Interrogazione M5S
Così i deputati M5s in commissione Affari Sociali commentano l’interrogazione a prima firma Marialucia Lorefice, rivolta al ministro della Salute. "La preoccupazione di centinaia di persone malate è che con l'ennesimo  'trucchetto' il Governo usi le modifiche apportate alle lettere come scusante per non liquidare le somme dovute. Auspichiamo che venga applicata e rispettata la legge".

"Sull’equa riparazione nei confronti dei cittadini emodanneggiati, il governo ogni tanto ci ripensa e modifica le regole in corso d’opera. Un fatto inaccettabile rispetto al quale il ministero della Salute deve intervenire per ripristinare il modello di lettera per la richiesta dell’equa riparazione onde evitare marce indietro ed ulteriori colpi bassi agli aventi diritto”. Così i deputati M5s in commissione Affari Sociali commentano l’interrogazione a prima firma Marialucia Lorefice, rivolta al ministro della Salute.
 
“La legge 24 giugno 2014, n.90 – spiega la Lorefice – ha riconosciuto ai danneggiati da trasfusione con sangue infetto o emoderivati o da vaccinazioni obbligatorie una somma a titolo di equa riparazione. Per verificare i requisiti al fine della liquidazione il Ministero sta inviando delle lettere che risultano essere state modificate nel contenuto durante l’estate. Se da un lato la legge stabilisce che 'La corresponsione è effettuata al netto di quanto già percepito a titolo di risarcimento del danno a seguito di sentenza esecutiva', dall’altro, in alcune lettere pervenute recentemente, si fa riferimento anche al fatto 'di non aver percepito da alcuna pubblica amministrazione importi in denaro a titolo di risarcimento del danno… e somme in applicazione dell’atto transattivo'”.
 
“La preoccupazione delle centinaia di persone malate – afferma Lorefice – è che con l’ennesimo 'trucchetto' il Governo usi le modifiche apportate alle lettere come scusante per non liquidare le somme dovute. Auspichiamo – conclude la deputata – che venga applicata e rispettata la legge, per questo abbiamo chiesto al Ministro della Salute spiegazioni e di valutare eventualmente l'idea di riformulare le lettere da inviare ai danneggiati”. 

22 Settembre 2016

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