Esercitazione Oms. Fonti ministero Salute: “Non era obbligatoria, Italia non prevista”

Esercitazione Oms. Fonti ministero Salute: “Non era obbligatoria, Italia non prevista”

Esercitazione Oms. Fonti ministero Salute: “Non era obbligatoria, Italia non prevista”

L'Italia non ha disertato la maxi-esercitazione Oms "Polaris II". Fonti del ministero della Salute precisano che si è trattato di una verifica selettiva su invito, non obbligatoria, che ha coinvolto un numero limitato di Paesi. Nessun isolamento, dunque.

Con riferimento alle notizie secondo cui l’Italia avrebbe “disertato” la maxi-esercitazione dell’Oms, “isolandosi”, fonti del ministero della Salute precisano all’Adnkoron che la simulazione ‘Polaris II’ “non era un’esercitazione universale né obbligatoria dell’Oms. Non era nemmeno una verifica formale della capacità pandemica nazionale.”

L’oggetto della simulazione “non era, poi, né l’Accordo pandemico né una verifica di conformità del Regolamento Sanitario Internazionale”. Si è trattato di una verifica selettiva che ha coinvolto un numero limitato di Paesi, su invito dell’Oms.

I Paesi che hanno partecipato sono: Bangladesh, Brasile, Brunei, Colombia, Egitto, El Salvador, Francia, Georgia, Ghana, India, Indonesia, Giordania, Kenya, Kosovo, Libia, Malesia, Nepal, Oman, Paraguay, Filippine, Qatar, Repubblica del Congo, Rwanda, Suriname, Thailandia e Yemen. “L’Italia, come altri paesi dell’Ue, eccezion fatta per la Francia, non era prevista. L’Italia non ha dunque declinato alcun invito o disertato alcunché”.

05 Maggio 2026

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