Fascicolo sanitario elettronico. Garante Privacy: “Eccessivo utilizzo dati sensibili”

Fascicolo sanitario elettronico. Garante Privacy: “Eccessivo utilizzo dati sensibili”

Fascicolo sanitario elettronico. Garante Privacy: “Eccessivo utilizzo dati sensibili”
In una segnalazione al Parlamento si esprime preoccupazione per interventi contenuti nel Decreto del Fare e nel Disegno di legge sulle semplficazioni. Per quanto riguarda il Fse, le perplessità riguardano "l'ampliamento del novero delle informazioni utilizzabili non a fini di cura, ma di analisi e ricerca". 

Il Garante per la privacy, in una segnalazione rivolta al Parlamento, ha espresso preoccupazioni per alcuni provvedimenti contenuti nel recente “Decreto del Fare” e nel Disegno di legge sulle semplificazioni. Gli aspetti che attirano i maggiori timori sono quelli relativi a: informazioni personali tracciate per chi accede a internet via wi-fi; eccesso di dati sanitari a disposizione di Ministeri e Regioni; perdite di tutele per gli imprenditori.

Per quanto riguarda l'ambito sanitario, l'attenzione è focalizzata verso l'articolo 17 del Decreto del Fare che, modificando precedenti disposizioni in materia di Fascicolo sanitario elettronico (Fse), prevede che, ai fini di ricerca epidemiologica e di programmazione e controllo della spesa sanitaria, le regioni e le Province Autonome, il Ministero del Lavoro e il Ministero della Salute possano accedere alle informazioni sanitarie presenti nel Fse di tutti gli assistiti, compresi i documenti clinici prima espressamente esclusi.

"In questo modo – sottolinea una nota del Garante – le amministrazioni si troverebbero a utilizzare un'enorme mole di dati sensibili (ricoveri, accessi ambulatoriali, referti, risultati di analisi cliniche, farmaci prescritti) che, per quanto non immediatamente riconducibili agli interessati, non sono indispensabili per il raggiungimento di finalità diverse da quelle della cura". Il Garante esprime forti perplessità su tale ampliamento del novero delle informazioni oggetto di trattamento per finalità diverse da quelle di cura e chiede quindi che la norma venga modificata affinché i soggetti pubblici interessati possano accedere alle sole informazioni effettivamente necessarie per svolgere tali finalità. 

09 Luglio 2013

© Riproduzione riservata

L’Unione Europea lancia il suo primo Piano anti-crisi sanitarie
L’Unione Europea lancia il suo primo Piano anti-crisi sanitarie

Dopo la lezione bruciante della pandemia di COVID-19, l'Unione Europea si dota di una cassetta degli attrezzi condivisa per affrontare le prossime crisi sanitarie. Il Piano, presentato oggi, non è...

Crioconservazione ovociti. Raddoppiata in 10 anni la domanda. Ministero della Salute: “Fenomeno da disciplinare”
Crioconservazione ovociti. Raddoppiata in 10 anni la domanda. Ministero della Salute: “Fenomeno da disciplinare”

Il “social freezing”, la crioconservazione degli ovociti per ragioni non mediche, è un fenomeno in netta crescita in Italia, seppur in un vuoto normativo che il Governo si impegna a...

Rsa. Per la “lungoassistenza” il Ssn paga il 50% delle rette. Pd: “Famiglie allo stremo”
Rsa. Per la “lungoassistenza” il Ssn paga il 50% delle rette. Pd: “Famiglie allo stremo”

Un fondo da 100 milioni di euro annui a partire dal 2026 per l’assistenza ai malati di Alzheimer e altre demenze senili, e assunzioni in deroga ai vincoli di spesa...

Dai vaccini ai test aumentano i servizi in farmacia e meno burocrazia per i pazienti cronici. Ok dalla Camera, il Ddl Semplificazioni diventa legge
Dai vaccini ai test aumentano i servizi in farmacia e meno burocrazia per i pazienti cronici. Ok dalla Camera, il Ddl Semplificazioni diventa legge

Con il via libera definitivo della Camera, il Ddl Semplificazioni diventa legge e porta con sé un pacchetto di novità che promette di cambiare concretamente la quotidianità di pazienti, medici...