Fazio: dismissione Opg in tre fasi

Fazio: dismissione Opg in tre fasi

Fazio: dismissione Opg in tre fasi
Il piano di dismissione degli Opg sarà attuato in tre fasi. A dirlo è stato Fazio nel corso del question time rispondendo ad un interrogazione da parte del gruppo Udc. Il ministro ha spiegato che la prima fase del piano è gia cominciata, la seconda prevede la distribuzione degli internati, la terza fase è legata allo stanziamento dei fondi. Il cambiamento comunque ha avvertito Fazio “deve essere graduale”. Il senatore Marino, presidente della Commissione d’inchiesta sul Ssn ha detto “sugli Opg non si può attendere oltre”. 

Il piano per la chiusura di tre dei sei Ospedali psichiatrici giudiziari (Opg) italiani è in fase di attuazione secondo quanto previsto dal Dpcm del primo aprile 2008.
A dirlo nel corso del question time Fazio rispondendo a un'interrogazione del gruppo dell’Udc.
“La prima fase è già partita – ha spiegato il ministro –  stabilisce che la responsabilità degli Opg sia assunta interamente dalle regioni in cui gli istituti hanno sede, e che contestualmente i dipartimenti di salute mentale di competenza stendano un programma operativo che prevede le dimissioni degli internati e il ritorno nel carcere di provenienza di quelli che hanno accusato disturbi psichici durante l'esecuzione della pena”.


 
La seconda fase invece prevede la distribuzione degli internati in modo che ogni struttura “si possa configurare – ha riferito Fazio – come sede e territorio per il ricovero di internati provenienti dalle regioni limitrofe”. Obiettivo di questa seconda fase è di arrivare “a spostare gli internati sul territorio”.
 
Infine la terza fase, legata ai fondi. I due ministeri interessati Giustizia e Salute hanno stanziato 15 milione: 5 milioni dal ministero della Salute e 10 milioni dal ministero della Giustizia”.
“C’è – ha concluso Fazio – un’apposita commissione che si occupa dei tempi di trasferimento”, perche' il cambiamento “deve essere graduale”.
 
“Il degrado e le condizioni di vita incompatibili con il più elementare rispetto della dignità delle persone in cui vivono gli internati negli Ospedali Psichiatrici Giudiziari hanno turbato il Paese. I cittadini si sono resi conto con i loro occhi che questi luoghi sono una ferita dei principi su cui si fonda la nostra democrazia, il nostro senso di civiltà. Per questo sono rimasto stupito dalle risposte date oggi dal ministro della Salute Ferruccio Fazio: bisogna superare i passaggi formali e burocratici previsti dalla legge, è il momento di produrre atti concreti”.
Questa la nota di Ignazio Marino, presidente della Commissione d’inchiesta sul Ssn dopo il question timea Montecitorio in cui il ministro della Salute Ferruccio Fazio ha risposto a una interrogazione sugli Ospedali Psichiatrici Giudiziari.
 
“Lo scorso febbraio – ha sottolineato Marino – il ministro in Commissione ha promesso 5 milioni di euro per agevolare l’assistenza dei dimissibili, cioè di coloro che avrebbero dovuto uscire già da mesi o anni per essere accuditi altrove, sul territorio. Ricordo che il Ministro ha puntualizzato che lo stanziamento era in fase di perfezionamento. Tuttavia, non una parola è stata spesa oggi in aula. Non possiamo attendere oltre”.
 
L’impegnativo question time di Fazio è poi proseguito rispondendo all’interrogazione del gruppo dei responsabili sui rischi connessi all’utilizzo, nelle mense scolastiche, aziendali e ospedaliere, di materiale plastico per contenere alimenti o bevande.
 
Su questo il ministro ha riferito che il primo maggio entrerà in vigore la normativa comunitaria che, in attuazione del regolamento 10/2011, disciplina a livello europeo il settore delle materie plastiche a contatto con gli alimenti.
 
“La normativa – ha detto Fazio – definisce le liste dei monomeri e degli additivi che possono essere utilizzate nella preparazione degli articoli di plastica. Stabilisce inoltre che le imprese produttrici debbano controllare il rispetto dei prodotti alle norme: inoltre i materiali devono essere accompagnati da una dichiarazione del produttore che attesta la conformità alle stesse”.
 
Fazio ha aggiunto che le analisi per la verifica dei materiali a contatto con gli alimenti “sono affidate ai Presidi multizonali di prevenzione, alle Agenzie regionali per la protezione dell'ambiente e in generale ai laboratori pubblici”.
 
Attualmente, ha concluso il ministro, “nell’ambito delle attività di controllo di questa autorità non è giunta al ministero nessuna segnalazione di non congruità sanitaria nell’uso dei contenitori in Pvc e polivinilcloruro. Per quanto riguarda gli ftalati è stato autorizzato il loro uso con specifiche restrizioni a livello precauzionale”.

23 Marzo 2011

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