Fecondazione eterologa. Scienza&Vita: “Da documento Regioni solo fretta demagogica. I problemi restano”

Fecondazione eterologa. Scienza&Vita: “Da documento Regioni solo fretta demagogica. I problemi restano”

Fecondazione eterologa. Scienza&Vita: “Da documento Regioni solo fretta demagogica. I problemi restano”
Per l'Associazione la materia necessita di una regolamentazione tutta ancora da definire su aspetti fondamentali quali la presenza di un registro dei donatori, il consenso informato, l’individuazione di un organo di controllo e di autorizzazione. "Si continuano a dare annunci che alimentano la corsa alle cliniche ma la realtà è ben diversa”.

“Il documento condiviso sull’eterologa presentato dalla conferenza delle Regioni è soltanto un elenco di problematiche che devono essere regolate e appare come un serie di disposizioni approntate in fretta, non un piano attuativo”. Così Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita, hanno commentato il documento approvato la scorsa settimana dalle Regioni sulla fecondazione eterologa.
 
“L’accordo tra le Regioni sui punti da regolare in tema di fecondazione artificiale eterologa – hanno spiegato Ricci Sindoni e Coviello – impone una seria regolamentazione, tutta ancora da definire, di aspetti fondamentali e ineludibili quali la presenza di un registro dei donatori, il consenso informato, l’individuazione di un organo di controllo e di autorizzazione. Si continuano a dare annunci che alimentano la corsa alle cliniche ma la realtà è ben diversa”. 

“In questi giorni abbiamo letto spesso testimonianze di chi ha già tentato questa strada all’estero e racconta un percorso di sofferenza e di disillusioni. Ora, con la prospettiva di poter contare sul nostro Sistema sanitario nazionale, si forniscono false speranze con la promessa di un risultato certo perché fatto in Italia. Ha ragione il ministro della Salute Beatrice Lorenzin a preoccuparsi di questa eterologa fai-da-te promossa dalle Regioni. Questo testo – hanno concluso Ricci Sindoni e Coviello – infatti, non vincola nessuno all’applicazione dei ‘consigli’ condivisi, così che i centri privati già ora si muovono in maniera autonoma verso un’offerta riproduttiva senza regole. Si risponde al desiderio della coppia con l’improvvisazione, travisando il vero significato di genitorialità: non oggetto desiderato che si prenota, ma un atto di responsabilità”. 

10 Settembre 2014

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