Fertility Day. Medici cattolici: “No slogan ma aiuti concreti a famiglie”

Fertility Day. Medici cattolici: “No slogan ma aiuti concreti a famiglie”

Fertility Day. Medici cattolici: “No slogan ma aiuti concreti a famiglie”
Il presidente Boscia è d’accordo con l’intento dell’evento di “rammentare, soprattutto ai giovani, che la fertilità sia un bene prezioso da difendere”. Ma desta “alcune perplessità la modalità di comunicazione scelta per proporlo”.

“In Italia l’infertilità è in aumento: un milione di coppie è in cerca di aiuto. Non si può non essere d’accordo con l’intento del Fertility day di rammentare, soprattutto ai giovani, che la fertilità sia un bene prezioso da difendere opportunamente. Suscita, però, alcune perplessità la modalità di comunicazione scelta per proporlo. Certamente, il nostro Paese soffre da tempo di un’inarrestabile contrazione delle nascite che ha portato, nello scorso anno, al numero più basso di nuovi nati dall’Unità d’Italia ad oggi, ma non è certamente questa la priorità da porre”.
 
Ad affermarlo, in una nota, è il prof. Filippo Maria Boscia, presidente nazionale dell’associazione medici cattolici italiani, il quale aggiunge: “A nostro avviso, più che invogliare  a far figli attraverso slogan, dovremmo tutti chiederci cosa abbiamo fatto finora e se vi siano in atto idonee condizioni economiche o se siano state rimosse le tante difficoltà legate alla mancanza di lavoro stabile, e ancora, se fosse stata rimossa l’incertezza per il domani o fossimo rassicurati di più in merito alla situazione di conflitto internazionale. Dovremmo chiederci se sono state affrontate le tante gravi carenze sociali di assistenza, di estrema penuria di asili nido e di sostegno alla crescita, sia materiale che educativa, delle nuove generazioni. Le famiglie sono in affanno e servono aiuti concreti”.
 
“E’ indubbio che la mancata programmazione delle gravidanze porti ad un comportamento schizoide: così da un lato troviamo persone che cercano disperatamente un concepimento, dall’altro persone che con estrema facilità tendono a sbarazzarsene, determinando di conseguenza un alto numero di interruzioni volontarie di gravidanza: questo è quanto accade e su questo sono in pochi ad agire”, fa notare il presidente dei medici cattolici.
 
“L’idea di affidare ai consultori familiari il compito educativo e assistenziale della campagna pro-fertilità pare poco praticabile per le difficoltà in cui operano tali strutture, che, nonostante tutto, assicurano assistenza più che prevenzione. Sarebbe, invece, molto più opportuno e produttivo che l’informazione dei giovani avvenisse in epoca più precoce, attraverso una ben congegnata educazione sessuale, educazione all’affettività e alla responsabilità personale e sociale, finalmente prevista per legge sin dalle scuole dell’obbligo. Certamente occorre con urgenza affrontare i problemi della fertilità ed è doveroso che medici, educatori e politici lo pongano in evidenza”, conclude la nota

04 Settembre 2016

© Riproduzione riservata

Camerae Sanitatis. Intervista a Silvia Roggiani (PD): “Sanità, serve arrivare al 7,5% del Pil”. E sul payback: “Il sistema non ha funzionato”
Camerae Sanitatis. Intervista a Silvia Roggiani (PD): “Sanità, serve arrivare al 7,5% del Pil”. E sul payback: “Il sistema non ha funzionato”

Un finanziamento della sanità pari ad almeno il 7,5% del Pil, investimenti strutturali sul personale e una rete territoriale pienamente operativa. Ma anche una revisione del payback farmaceutico, che ha...

Il personale sanitario e la grande delusione della manovra: niente piano assunzioni né aumenti generalizzati degli stipendi. E cresce la protesta. I medici: “Una doccia gelata, pronti a mobilitazione”
Il personale sanitario e la grande delusione della manovra: niente piano assunzioni né aumenti generalizzati degli stipendi. E cresce la protesta. I medici: “Una doccia gelata, pronti a mobilitazione”

Doveva essere la manovra del personale sanitario. Quella capace di dare finalmente un segnale concreto a medici, infermieri e professionisti del Servizio sanitario nazionale, dopo anni segnati da carenze di...

Farmaceutica. Meloni: “Settore trainante del Made in Italy”. Produzione a 74 miliardi nel 2025. E sul Testo unico sulla farmaceutica: “Accelerare l’accesso all’innovazione”
Farmaceutica. Meloni: “Settore trainante del Made in Italy”. Produzione a 74 miliardi nel 2025. E sul Testo unico sulla farmaceutica: “Accelerare l’accesso all’innovazione”

Una produzione da 74 miliardi di euro e un export che supera i 69 miliardi nel 2025. Sono i numeri con cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni rivendica il...

Manovra. Schillaci: “La salute non è una voce di spesa. No ai contentini per cercare consenso”
Manovra. Schillaci: “La salute non è una voce di spesa. No ai contentini per cercare consenso”

La salute non può essere considerata semplicemente una voce di spesa e le politiche sanitarie non devono ridursi a misure di facciata pensate per ottenere consenso nell'immediato. È il messaggio...