Fibrillazione atriale. Il Ddl presentato da D’Ambrosio Lettieri (FI). Obiettivo: favorire percorsi ottimali e facilitare accesso ai farmaci

Fibrillazione atriale. Il Ddl presentato da D’Ambrosio Lettieri (FI). Obiettivo: favorire percorsi ottimali e facilitare accesso ai farmaci

Fibrillazione atriale. Il Ddl presentato da D’Ambrosio Lettieri (FI). Obiettivo: favorire percorsi ottimali e facilitare accesso ai farmaci
Ogni anno ne sono colpiti circa oltre mezzo milione di italiani. Il Disegno di Legge incentiva, nell'ottica di una riduzione dei costi di ospedalizzazione, percorsi di trattamento dei pazienti in day-hospital o al di fuori del percorso ospedaliero, presso ambulatori specializzati, che assicurino la possibilità di accedere alle cure sanitarie richieste. IL TESTO

La fibrillazione atriale, l’aritmia più diffusa in occidente, colpisce oltre mezzo milioni di italiani ed i numeri aumentano fino al 4% dell’intera popolazione con età superiore ai 65 anni, con rischi sempre più frequenti di incorrere in ictus cardioembolico. Gli oltre 60.000 nuovi casi l’anno hanno destato preoccupazione e attenzione nella comunità scientifica e lo studio di nuove strade terapeutiche e preventive ha portato alla sperimentazione di nuovi farmaci anticoagulanti e di dispositivi medici all’avanguardia.

“In Italia la fibrillazione atriale è la causa del 15% di tutti gli ictus cardioembolici che causano decessi, disabilità, e incrementano i costi sociali ed economici. Nello specifico si stima in 20 mila euro il costo medio annuo per il paziente colpito da ictus”, ha osservato Claudio Giustozzi, segretario nazionale dell’Associazione Giuseppe Dossetti.

Ed è proprio per attuare un intervento efficace in materia che il senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri ha presentato un Disegno di Legge dal titolo ‘Disposizioni in materia di malattie cardiovascolari per la prevenzione e la cura della fibrillazione atriale e dell’ictus cardioembolico’.
Il dispositivo è stato elaborato con l’intento di favorire percorsi terapeutici e pratiche sanitarie ottimali nella gestione del paziente e per prevedere facilitazioni per l’accesso ai farmaci e agli strumenti utili alla prevenzione.

All’interno di questo quadro, le autorità sanitarie competenti dovranno quindi assicurare percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali mirati e di carattere multidisciplinare. Le stesse autorità dovranno pianificare e coordinare l’attività condivisa tra presidi ospedalieri e centri per la gestione e la cura della fibrillazione atriale che indirizzino il paziente verso scelte terapeutiche più idonee.

Viene quindi incentivato un modello di gestione del percorso terapeutico coordinato in modo che, dopo un iniziale screening periferico, a livello territoriale o presso centri aritmologici di 1° e 2° livello, i pazienti con fibrillazione atriale potenzialmente candidati a terapie non farmacologiche, come l’ablazione transcatetere, possano accedere ai centri in grado di eseguire tali terapie.

Al fine di ridurre i costi di ospedalizzazione vengono previsti percorsi di trattamento dei pazienti in day-hospital o al di fuori del percorso ospedaliero, presso ambulatori specializzati, che assicurino la possibilità di accedere alle cure sanitarie richieste. Il Disegno di legge prevede anche che siano adottate misure urgenti per garantire la totale esenzione della partecipazione alla spesa sanitaria per i cittadini pazienti affetti da patologie croniche invalidanti come fibrillazione atriale.
 

21 Ottobre 2014

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