Fisco. In arrivo il 730 precompilato. Ma le spese sanitarie verranno incluse solo dal 2016

Fisco. In arrivo il 730 precompilato. Ma le spese sanitarie verranno incluse solo dal 2016

Fisco. In arrivo il 730 precompilato. Ma le spese sanitarie verranno incluse solo dal 2016
Ieri è arrivato il secondo ok da Palazzo Chigi per il Dlgs che fissa i criteri della riforma. Dal 2015 gli italiani si troveranno davanti un modello con una parte redatta dal fisco e un’altra lasciata in bianco. In quest'ultima  si dovranno indicare le detrazioni ad andamento variabile come le spese mediche. Dal 2016, con i dati del sistema Tessera Sanitaria, verranno inseriti dal fisco anche i dati relativi alle spese sanitarie

Per il 2015 sono in dirittura d'arrivo sostanziali novità in materia di semplificazione fiscale. Il Consiglio dei Ministri, nella giornata di ieri, su proposta ministro dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan, ha infatti esaminato e approvato in secondo esame preliminare il decreto legislativo contenente disposizioni in materia di semplificazioni fiscali. "L’introduzione della dichiarazione precompilata realizza una rivoluzione nella gestione del rapporto tra Amministrazione finanziaria e cittadino, che per circa 30 milioni di contribuenti (lavoratori dipendenti e pensionati) inizia già nel 2015", spiega la nota diramata da Palazzo Chigi.

Vediamo in cosa consisterà questa rivoluzione. Attualmente spetta al contribuente l’indicazione dei dati per la compilazione del modello dichiarativo e l’amministrazione finanziaria è chiamata poi ad effettuare le verifiche e a comunicarne gli esiti. Con l’invio della dichiarazione precompilata, invece, è l’Amministrazione finanziaria il soggetto obbligato a raccogliere ed elaborare i dati, al fine di inviarne le risultanze al contribuente, secondo una rigida scadenza temporale. Al contribuente rimane l’obbligo di verificare l’esattezza e la completezza dei dati in possesso dell’Amministrazione finanziaria.
In pratica, gli italiani si troveranno davanti un modello con una parte interamente redatta dal fisco e un’altra lasciata in bianco. Nella prima troveranno posto i dati già in possesso dell'amministrazione finanziaria, mentre tutte le detrazioni “ad andamento variabile” nel corso dell'anno, come le spese mediche, sarà il contribuente a doverle indicare nello spazio lasciato in bianco. 

Per la spese sanitarie dovrebbero poi esserci ulteriori novità a partire dall'anno successivo. A partire dalla dichiarazione dei redditi da presentare nel 2016, relativa all’anno d’imposta 2015, infatti, si dovrebbe avere un’implementazione delle informazioni preliminarmente acquisite dall’Agenzia delle Entrate con i dati del sistema Tessera Sanitaria che consentirà di inserire nella dichiarazione i dati relativi alle spese mediche, di assistenza specifica e delle spese sanitarie che danno diritto a deduzioni dal reddito o detrazioni d’imposta.

La norma prevede, poi, l’istituzione, all’interno dell'Agenzia delle Entrate, di un’apposita unità di monitoraggio, la quale riceve e gestisce i dati contenuti nei flussi informativi sopra descritti, verificando la completezza, la qualità e la tempestività delle trasmissioni.

Il testo tornerà ora al vaglio delle Commissioni parlamentari competenti per il prescritto parere, successivamente, sarà ancora esaminato dal Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva. 
 
Giovanni Rodriquez

Giovanni Rodriquez

20 Settembre 2014

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