Giornata nazionale contro la pedofilia e pedopornografia. Lorenzin: “Abusi sui minori forma di violenza inaccettabile”

Giornata nazionale contro la pedofilia e pedopornografia. Lorenzin: “Abusi sui minori forma di violenza inaccettabile”

Giornata nazionale contro la pedofilia e pedopornografia. Lorenzin: “Abusi sui minori forma di violenza inaccettabile”
In occasione della ricorrenza il Ministro della salute ha sottolineato l'importanza del potenziamento dei centri di ascolto sul territorio, di una maggiore attenzione alla salute mentale dei minori e del saper intercettare i segnali di disagio che i minori lanciano. "Necessario rendere più capillare lo sviluppo di servizi per l’assistenza alle vittime presso i Pronto Soccorso".

“Gli abusi sessuali sui minori rappresentano una delle più inaccettabili forme di violenza che, purtroppo, come nel caso della violenza sulle donne, è ancora oggi poco denunciata. Anche per questo per prevenire l’abuso e la violenza sui minori sono fondamentali le sinergie tra istituzioni, associazioni, famiglie. Sono necessari il potenziamento dei centri di ascolto sul territorio, una maggiore attenzione alla salute mentale dei minori o all’identificazione precoce delle famiglie a rischio, saper intercettare le dipendenze patologiche e i numerosi segnali di disagio che il minore lancia come richiesta di aiuto". Così il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, è intervenuta in occasione della ricorrenza della Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia.
 
"Emerge da una parte l’importanza della cooperazione tra scuole, servizi sociali e sanitari, autorità giudiziarie e operatori che lavorano con bambini e famiglie e dall’altra la necessità di una maggiore consapevolezza del fenomeno attraverso forme di informazione e sensibilizzazione culturale e una formazione più specifica per gli operatori che lavorano a contatto con i bambini e le famiglie. A tutt’oggi – ha concluso Lorenzin – è necessario rendere ancora più capillare lo sviluppo di servizi idonei all’assistenza alle vittime di violenza sessuale e domestica presso i Pronto Soccorso ospedalieri, anche attraverso la diffusione del modello Codice Rosa che sono convinta essere un percorso idoneo per offrire accoglienza, assistenza, ascolto e informazione alle donne ed ai minori che afferiscono ai servizi sanitari e che presentano caratteristiche direttamente o indirettamente collegabili a una storia di maltrattamento e abuso”.

05 Maggio 2015

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