Governo. Speranza rilancia le sue proposte su aumento Fondo sanitario, abolizione del superticket e nuove assunzioni

Governo. Speranza rilancia le sue proposte su aumento Fondo sanitario, abolizione del superticket e nuove assunzioni

Governo. Speranza rilancia le sue proposte su aumento Fondo sanitario, abolizione del superticket e nuove assunzioni
Ieri la prima riunione del Consiglio dei Ministri del Governo giallo-rosso. Il neo ministro della Salute Roberto Speranza ha oggi rilanciato il contenuto di una proposta di legge a sua prima firma, incardinata in Commissione Affari Sociali lo scorso 4 luglio 2019. Speranza, qui, aveva proposto il superamento del superticket, l'aumento del Fondo sanitario nazionale a 118 mld per il 2020 e nuove assunzioni per medici e infermieri. 

Dopo il giuramento al Quirinale nelle mani del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, si sono svolte a Palazzo Chigi la cerimonia di insediamento del Governo giallo-rosso guidato da Giuseppe Conte e la prima riunione del Consiglio dei Ministri. 

 
 
Da subito molto attivo il neo ministro della Salute Roberto Speranza, ha oggi rilanciato il contenuto di un disegno di legge a sua prima firma, assegnato il 4 luglio 2018 alla Commissione Affari Sociali della Camera, recante "Disposizioni in materia di finanziamento del Servizio sanitario nazionale". Qui si proponeva innanzitutto il superamento del superticket, ossia la quota fissa sulla ricetta pari a 10 euro per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale.
 
Le coperture per questa abolizione vengono conteggiate in circa 600 milioni di euro a regime. Queste risorse, si spiegava nel testo, si dovrebbero reperire non solo tra quelle già stanziate a legislazione vigente dalla legge di bilancio 2018, pari a 60 milioni di euro annui per il triennio 2018, 2019 e 2020, ma anche grazie alle maggiori entrate rivenienti dall'abolizione della deduzione forfettaria dei canoni di locazione, che è pari al 35% per le cosiddette dimore storiche e da cui si ricaverebbe un gettito accertato di 545 milioni di euro annui a regime a decorrere dall'anno 2018 (545 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2018 + 60 milioni di euro annui già scontati ai sensi della legge di bilancio per il 2018 = 605 milioni di euro complessivi a decorrere dall'anno 2018).
 
Sempre nel testo del Ddl di LeU si proponeva poi, per il 2020, uno stanziamento di 118 miliardi di euro per il Fondo sanitario nazionale. Si trattarebbe di un aumento consistente, di 3,5 miliardi di euro, in un contesto economico tutt'altro che semplice, che vede già la necessità di reperire risorse per circa 23 miliardi per evitare l'aumento dell'Iva. Ma anche in questo caso le coperture per l'aumento del Fsn sono già state trovate all'interno del provvedimento, ed a pagare il conto sarebbero banche, assicurazioni, fondi di investimento e società di intermediazione mobiliare
 
Si provvederebbe, quindi, alla riduzione della quota di interessi passivi deducibile:
- dal 100 per cento all'82 per cento per le banche ai fini dell'IRES e dell'IRAP;
– dal 96 per cento all'82 per cento per le assicurazioni e i fondi di investimento (SGR) ai fini dell'IRES e dell'IRAP;
– all'82 per cento per le SIM.
 
"Io non dico solo basta ai tagli alla sanità. Io chiedo già dalla prossima manovra finanziaria più risorse per la sanità – ha poi confermato questa mattina Speranza intervenendo a Circo Massimo su Rtl -. Va rilanciata l'universalità del Servizio sanitario nazionale: non importa quanti soldi hai, da dove vieni, il colore della pelle, devi comunque avere il diritto ad essere curato. Ed altro punto importante è superare le distanze territoriali, le differenze e consentire l'accesso alla qualità sanitaria in tutte le aree del paese".
 
Infine, nel provvedimento si propone un'ulteriore accelerazione sulle assunzioni di personale sanitario a tempo indeterminato. In questo caso le coperture verrebbero sia dai risparmi di spesa oggi sostenuta per pagare i sanitari a "tempo programmato", con costi a volte persino superiori a quelli necessari a retribuire un medico assunto; sia da risparmi nell'acquisto di beni e servizi e farmaci, con gare sempre più centralizzate e acquisti diretti.
 
 
Giovanni Rodriquez

G.R.

06 Settembre 2019

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