Grillo su La 7: “Nel nuovo Css nessun No-Vax. Spazio invece alle professioni sanitarie ‘non’ mediche”. E torna a parlare del numero chiuso a medicina: “Lo supereremo, ma prima bisogna sapere quanti medici servono”

Grillo su La 7: “Nel nuovo Css nessun No-Vax. Spazio invece alle professioni sanitarie ‘non’ mediche”. E torna a parlare del numero chiuso a medicina: “Lo supereremo, ma prima bisogna sapere quanti medici servono”

Grillo su La 7: “Nel nuovo Css nessun No-Vax. Spazio invece alle professioni sanitarie ‘non’ mediche”. E torna a parlare del numero chiuso a medicina: “Lo supereremo, ma prima bisogna sapere quanti medici servono”
Intervento questa mattina a Omnibus sugli schermi de La 7. “Io sono favorevole a rivedere il numero chiuso a medicina ma ci vuole una transizione per evitare di produrre ancora nuovi disoccupati”. E sul nuovo Consiglio superiore di sanità: “Qualcuno mi ha accusato di averlo azzerato per i vaccini: ridicolo”. E ancora: “Il vecchio Css era medico-centrico ma se dev’essere un Consiglio che consiglia sulla sanità deve contenere anche le altre figure come gli infermieri, le ostetriche, veterinari, biologi, tecnici di radiologia”.

“Sull’abolizione del numero chiuso “ci stiamo lavorando” ma ci vuole “una transizione perché bisogna programmare di quanti medici si ha bisogno per non produrre ancora nuovi disoccupati. Io sono favorevole a rivederlo”. Così il Ministro della Salute, Giulia Grillo ad Omnibus su La7 è tornata a parlare dell’abolizione del numero chiuso.
 
Una battuta poi il Ministro l’ha fatta anche sul Css. “Non ci sarà nessuno che viene dal mondo no vax – ha detto rispondendo ad una domanda – , qualcuno mi ha accusato di aver azzerato il Consiglio per questo ma è ridicolo. Ci saranno figure che verranno dal mondo della sanità che non sono solo medici. Il vecchio Consiglio era medico-centrico ma se dev’essere un Consiglio che consiglia sulla sanità deve contenere anche le altre figure come gli infermieri, le ostetriche, veterinari, biologi, tecnici di radiologia”.
 
Grillo ha infine affrontato il tema dei Pronto soccorso e delle liste d’attesa. “Pronto soccorso e liste d’attesa sono un problema per il 70% organizzativo. Ci sono territori che hanno saputo organizzare bene i pronto soccorsi e riescono a trattare le urgenze velocemente e fanno trattare i casi meno gravi in ambulatori adiacenti. Sulle Liste d’attesa è un problema che ho preso di petto, ho investito dei soldi in Legge di Bilancio, ho fatto il nuovo Piano nazionale e ho attivato il numero verde 1500 per raccogliere le segnalazioni dei cittadini”.

18 Dicembre 2018

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