Hiv e lavoro. Ecco la circolare che chiarisce possibilità e limiti per accertamento sieropositività 

Hiv e lavoro. Ecco la circolare che chiarisce possibilità e limiti per accertamento sieropositività 

Hiv e lavoro. Ecco la circolare che chiarisce possibilità e limiti per accertamento sieropositività 
Una nota congiunta, pubblicata dai dicasteri della Salute e del Lavoro, chiarisce le condizioni di esclusione della possibilità di accertamento della siero-positività e individua le limitazioni da rispettare per poter legittimamente procedere ad accertamenti di sieronegatività. Obiettivo evitare discriminazioni. LA CIRCOLARE 

In seguito alle numerose richieste di chiarimenti, in merito alla liceità o meno di accertamenti precedenti all’assunzione e periodici riguardanti l’eventuale sieropositività dei lavoratori, i ministeri della Salute e del Lavoro hanno pubblicato una circolare congiunta.

Il documento chiarisce le condizioni di esclusione della possibilità di accertamento della siero-positività e individua le limitazioni da rispettare per poter legittimamente procedere ad accertamenti di sieronegatività per l’Hiv, anche in considerazione dalle attuali possibilità terapeutiche, che hanno mutato sostanzialmente il quadro epidemiologico e prognostico dell’infezione da Hiv.

In sostanza non si possono configurare discriminazioni di alcun genere verso persone in cerca di lavoro “in base alla reale o presunta sieropositività” e a nessun lavoratore “deve essere richiesto di effettuare il test Hiv o di rivelare il proprio stato sierologico”. Una volta affermati questi assunti, bisogna però anche tener conto della necessità di “considerare la prevenzione della trasmissione dell’Hiv in tutte le sue forme come una priorità fondamentale”.

E’ per questo che risulta assolutamente prioritario “tutelare i lavoratori che svolgono attività in cui è elevato il rischio di trasmissione dell’Hiv e, a tale scopo, è necessario, laddove sussista un rischio di contagio per esposizione professionale a Hiv e a malattie a esso correlate, come la Tbc, predisporre per i lavoratori specifici programmi di prevenzione”. E in particolare deve essere garantito ai lavoratori “un ambiente di lavoro sicuro e salubre, al fine di prevenire la trasmissione dell’Hiv sul luogo di lavoro”.

Norme specifiche di settore che richiedono l’accertamento preliminare della condizione di sieronegatività hanno quindi legittimità “esclusivamente nella sussistenza di una effettiva condizione di rischio che dall’esercizio dell’attività lavorativa vi sia per i terzi un concreto e reale rischio di contagio in occasione e in ragione dell’esercizio dell’attività stessa”. Di conseguenza l’esecuzione del test in via preventiva “dovrà essere giustificata dal livello di rischio individuale di esposizione, valutato caso per caso dal medico competente”.  

23 Maggio 2013

© Riproduzione riservata

Verso la manovra. Parte il confronto tra Schillaci e Giorgetti: sul tavolo quasi 4 miliardi in più per il Fondo sanitario. Dal personale alla prevenzione fino alla farmaceutica, ecco cosa bolle in pentola
Verso la manovra. Parte il confronto tra Schillaci e Giorgetti: sul tavolo quasi 4 miliardi in più per il Fondo sanitario. Dal personale alla prevenzione fino alla farmaceutica, ecco cosa bolle in pentola

La sanità torna al centro del confronto in vista della prossima legge di Bilancio. Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha incontrato ieri il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti per un...

Case di Comunità. Ministero Salute: “Raggiunto il target europeo. Oltre 1.400 presidi previsti, 262 milioni per i medici”
Case di Comunità. Ministero Salute: “Raggiunto il target europeo. Oltre 1.400 presidi previsti, 262 milioni per i medici”

Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha risposto oggi in Aula alla Camera a un question time presentato da Fratelli d'Italia sui risultati del Governo in materia di sanità territoriale,...

Farmaci essenziali. Ministero Salute: “La disponibilità è sicurezza nazionale. Cina e India coprono oltre l’80% degli antibiotici”
Farmaci essenziali. Ministero Salute: “La disponibilità è sicurezza nazionale. Cina e India coprono oltre l’80% degli antibiotici”

"Quando un farmaco essenziale non arriva sullo scaffale di una farmacia, non è una questione di bilancia commerciale. È una questione di salute. Di persone che aspettano una cura, che...

Calabria. Ministero Salute: “Il 31 luglio Corte dei conti esaminerà legittimità uscita da commissariamento”
Calabria. Ministero Salute: “Il 31 luglio Corte dei conti esaminerà legittimità uscita da commissariamento”

Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha risposto oggi in Aula alla Camera a un question time presentato da Italia Viva sulla situazione della sanità in Calabria, fornendo un aggiornamento...