I vaccini e la circolare meteora

I vaccini e la circolare meteora

I vaccini e la circolare meteora
Togliamo l’obbligo e poi parliamo della nuova legge sui vaccini. Al di là delle dichiarazioni di facciata di questi mesi, la natura politica free, no vax della maggioranza è da sempre stata cosa nota ma è chiaro che l’emendamento che elimina l’obbligo di vaccinarsi per l’ingresso all’asilo stride, e di molto, con quanto fino a oggi aveva fatto il Ministero della Salute

“Una deroga messa a punto in attesa della presentazione del ddl sui vaccini che depositeremo a breve”. Lo hanno spiegato così i pentastellati Paola Taverna e Pierpaolo Sileri, l’emendamento al Dl Milleproroghe che consente ai bambini (0-6 anni) non vaccinati di poter accedere all’asilo e alla scuola dell’infanzia il prossimo anno scolastico 2018/2019.
 
Insomma, il senso è: intanto togliamo l’obbligo e poi parliamo della nuova legge sui vaccini.
 
Nessuna sorpresa, non è una novità, al di là delle dichiarazioni di facciata di questi mesi, la natura politica free, no vax della maggioranza è da sempre stata cosa nota ma è chiaro che l’emendamento stride, e di molto, con quanto fino a oggi aveva fatto e dichiarato il Ministro della Salute. In primis perché si criticava la formula del decreto e poi si usa lo stesso strumento per cambiare le carte in tavola (legittimo politicamente e istituzionalmente ma contradditorio rispetto alla sbandierata volontà di dialogo). “Il Decreto legge non è stato uno strumento idoneo” dichiarava il 5 luglio il Ministro Giulia Grillo alla presentazione della nuova circolare vaccini che estendeva l’uso dell’autocertificazione.
 
Insomma, il Dl Lorenzin non era uno strumento idoneo mentre il Dl Milleproproghe per abolire il cuore della norma sì. Fa strano ma tant’è.
 
In seconda istanza è impossibile non notare la netta sconfessione in merito all’operato del Ministro della Salute sulla questione. La circolare che estendeva l’autocertificazione che era stata pubblicizzata come la soluzione tampone ideale in attesa della nuova legge, è durata appena un mese, una meteora, segno chiaro che dopo i malumori della base (il profilo facebook della Grillo è stato tempestato di critiche sul tema per settimane) i parlamentari di M5S e Lega hanno deciso di ‘correggere’ il loro stesso Ministro, dimostratosi evidentemente troppo timido sul tema.
 
Certo, da tutta la faccenda emerge la centralità del Parlamento nelle decisioni, e questo è sempre un bene. Ma dall’altra parte, in attesa di poter leggere la proposta di legge sui vaccini targata M5S-Lega, è però evidente che oggi, politicamente sia ben chiaro, il Ministro Grillo è stato di fatto bypassato.
 
Luciano Fassari

Luciano Fassari

03 Agosto 2018

© Riproduzione riservata

Infermieri. Sulle nuove lauree specialistiche (e la possibilità di prescrivere) il Governo va avanti. Bernini e Schillaci: “Traguardo importante”
Infermieri. Sulle nuove lauree specialistiche (e la possibilità di prescrivere) il Governo va avanti. Bernini e Schillaci: “Traguardo importante”

“Un traguardo importante”. Utilizzano la stessa, attesa e decisiva, espressione il ministro della Salute Orazio Schillaci e il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, per annunciare, davanti al...

Milleproroghe. Scudo penale, medici in corsia fino a 72 anni, deroga incompatibilità e ricetta elettronica. Ecco il testo in Aula alla Camera
Milleproroghe. Scudo penale, medici in corsia fino a 72 anni, deroga incompatibilità e ricetta elettronica. Ecco il testo in Aula alla Camera

L’Aula della Camera si appresta a varare il testo del decreto Milleproroghe, così come modificato durante l’esame in Commissione Bilancio. Il testo interviene su diversi fronti: dalla responsabilità penale dei...

Autonomia differenziata. L’altolà dei medici. Anelli (Fnomceo): “Senza modifiche sulla governance, si rischia di far finire il Ssn”
Autonomia differenziata. L’altolà dei medici. Anelli (Fnomceo): “Senza modifiche sulla governance, si rischia di far finire il Ssn”

“In questi 20 e più anni di sanità delle Regioni in realtà le disuguaglianze regionali non sono state colmate”, secondo il presidente della Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi e...

Zaffini difende l’autonomia differenziata: “Pregiudizio ideologico. Si mantiene solidarietà nazionale tra Regioni”
Zaffini difende l’autonomia differenziata: “Pregiudizio ideologico. Si mantiene solidarietà nazionale tra Regioni”

"Temo che ci sia un po' di pregiudizio e di substrato ideologico. Le scelte dell'autonomia differenziata tendono a responsabilizzare le Regioni e i territori laddove non riescono a garantire prestazioni,...