Inchiesta Covid. Speranza: “Ho la coscienza a posto, da ministro ho dato tutto”

Inchiesta Covid. Speranza: “Ho la coscienza a posto, da ministro ho dato tutto”

Inchiesta Covid. Speranza: “Ho la coscienza a posto, da ministro ho dato tutto”
"Io avevo firmato il decreto per disporre la chiusura, ma poi non è stato controfirmato da Conte perché nella riunione il Cts si è deciso di aspettare visto che stavamo andando verso il lockdown generale, scattato a pochi giorni dopo". Quanto al piano pandemico non aggiornato per 180 mesi, "si sono alternati sette governi, quello che non è stato fatto in anni, è stato fatto in pochi mesi nel corso del mio mandato". Così l'ex minsitro della Salute a La Stampa.

“Che amarezza. Tra l’altro a me non è ancora arrivato nulla. So solo quello che leggo sulle agenzie e sui giornali”. Così a La Stampa l’ex ministro della Salute Roberto Speranza riferendosi all’inchiesta della procura di Bergamo nella quale deve rispondere di epidemia colposa e omicidio colposo plurimo.

Accuse che “fanno male, pesanti, ancora di più perché io ho la coscienza a posto e da ministro ho dato davvero tutto”, sottolinea. Speranza aggiunge però che ha sempre pensato che “chiunque abbia avuto una responsabilità nella gestione della pandemia debba essere pronto a renderne conto” e ricorda che “io avevo firmato il decreto per disporre la chiusura, ma poi non è stato controfirmato da Conte perché nella riunione il Cts si è deciso di aspettare visto che stavamo andando verso il lockdown generale, scattato a pochi giorni dopo”. Quanto al piano pandemico non aggiornato “per 180 mesi”, “si sono alternati sette governi, quello che non è stato fatto in anni, è stato in pochi mesi nel corso del mio mandato”.

“La cosa curiosa – conclude Speranza – è che sono indagato anche in altre inchieste ma per il motivo opposto, per aver chiuso troppo. No vax e no pass mi hanno denunciato per aver limitato la loro libertà, c’è chi mi chiede 100 euro di risarcimento per ogni giorno di lockdown”.

03 Marzo 2023

© Riproduzione riservata

Manovra. Schillaci: “Chiederò a Giorgetti più risorse per assunzioni a aumento stipendi per i professionisti sanitari”
Manovra. Schillaci: “Chiederò a Giorgetti più risorse per assunzioni a aumento stipendi per i professionisti sanitari”

“Vedrò il ministro Giorgetti a fine luglio e chiederò di aumentare la dote del Fondo sanitario come è sempre accaduto”. Lo ha detto il Ministro della Salute, Orazio Schillaci in...

Autonomia differenziata. Dal Senato il primo via libera: risoluzioni identiche per quattro Regioni
Autonomia differenziata. Dal Senato il primo via libera: risoluzioni identiche per quattro Regioni

L’Assemblea di Palazzo Madama ha approvato ieri quattro risoluzioni identiche sugli schemi di intesa preliminare per l'attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia a Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto....

Morbillo. Alert del Ministero Salute: “Casi in forte aumento, coperture vaccinali insufficienti”
Morbillo. Alert del Ministero Salute: “Casi in forte aumento, coperture vaccinali insufficienti”

Il Ministero della Salute ha diffuso una circolare che fotografa una situazione preoccupante per quanto riguarda la circolazione del morbillo in Italia. Dopo un periodo di bassa incidenza, a partire...

Nuove tariffe Lea. Il Governo ci riprova dopo lo stop del Tar: ecco il nuovo decreto su specialistica e protesica. Impatto da 210 milioni di euro
Nuove tariffe Lea. Il Governo ci riprova dopo lo stop del Tar: ecco il nuovo decreto su specialistica e protesica. Impatto da 210 milioni di euro

Il Governo riparte da zero sulle tariffe dei Lea. A meno di due mesi dalla scadenza fissata dal Tar del Lazio, il Ministero della Salute ha trasmesso alle Regioni il...