Interpellanza/1. Ministero su Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza: “Occorre analisi tra costi e valore produzione”

Interpellanza/1. Ministero su Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza: “Occorre analisi tra costi e valore produzione”

Interpellanza/1. Ministero su Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza: “Occorre analisi tra costi e valore produzione”
"È ferma intenzione del Ministero seguire e dedicare tutta l'attenzione, nel rispetto dei profili di competenza istituzionale, alle vicende legate alla struttura in esame, attesa la rilevanza che la stessa garantisce in termini di assistenza sanitaria non solo a beneficio del territorio, ma di tutta la regione Puglia". Così la sottosegretario all'Interno Ferro rispondendo a nome del ministero della Salute all'interrogazione di Patriarca (FI).

“Occorre un’analisi approfondita da parte dell’ente circa la corrispondenza tra i requisiti strutturali ed organizzativi, oltre ad una comparazione dei costi standard del personale, rispetto al valore della produzione. In particolare, per l’Irccs, i costi del personale risultano essere più alti di quelli sostenuti dalle strutture pubbliche, che pur applicano i contratti collettivi nazionali.

È ferma intenzione del Ministero seguire e dedicare tutta l’attenzione, nel rispetto dei profili di competenza istituzionale, alle vicende legate alla struttura in esame, attesa la rilevanza che la stessa garantisce in termini di assistenza sanitaria non solo a beneficio del territorio, ma di tutta la regione Puglia”.

Così la sottosegretario all’Interno Wanda Ferro rispondendo a nome del ministero della Salute all’interpellanza di Annarita Patriarca (FI) sulla Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza, opera di S. Pio da Pietralcina.

Di seguito il testo integrale della risposta della sottosegretaria Ferro.

“In merito alle questioni sollevate dall’interpellanza in esame, relativa alla “grave crisi economico-finanziaria” che sta vivendo la Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza, opera di S. Pio da Pietrelcina, con sede legale in San Giovanni Rotondo, viale Cappuccini, da addebitarsi ad una mancata assegnazione di adeguati finanziamenti da parte della regione Puglia, preme preliminarmente informare gli onorevoli interpellanti che, ai sensi della normativa vigente e del dettato costituzionale sul riparto di competenze tra Stato e Regioni, la tematica esposta rientra nell’alveo delle competenze esclusive della regione Puglia, e non del Dicastero interpellato.

Premesso quanto sopra, di seguito si formulano le valutazioni pervenute dalla regione Puglia. La stessa regione ha comunicato di aver sempre garantito lo stesso livello di finanziamento alla struttura sanitaria privata accreditata, attesa la rilevanza che la stessa riveste per il Servizio sanitario regionale.

La regione ha precisato, inoltre, che il volume delle assegnazioni finanziarie è stato mantenuto, anche quando il livello di produttività è risultato inferiore rispetto al tetto assegnato, nel pieno rispetto della normativa vigente in materia.

Inoltre, la regione precisa che, pur essendo tenuta, sul piano operativo, al rispetto del decreto legislativo n. 95 del 2012 in materia di tetti di spesa, ha sempre dimostrato grande attenzione alle esigenze dell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, e non ha modificato nulla rispetto all’entità del finanziamento degli anni precedenti.

A parere della regione, va anche messo in luce che la struttura agisce nella piena autonomia organizzativa e gestionale, attesa la natura di struttura privata accreditata e segnala che negli ultimi 18 anni – come rappresentato dall’amministratore delegato negli incontri intercorsi con stessa – è emerso che la Fondazione ha raggiunto un equilibrio di bilancio solo in quattro occasioni. Quindi, a giudizio della regione, probabilmente, occorre un’analisi approfondita da parte dell’ente circa la corrispondenza tra i requisiti strutturali ed organizzativi, oltre ad una comparazione dei costi standard del personale, rispetto al valore della produzione. In particolare, per l’IRCCS, i costi del personale risultano essere più alti di quelli sostenuti dalle strutture pubbliche, che pur applicano i contratti collettivi nazionali.

Inoltre, per il biennio 2023-2024, sono state stanziate ulteriori risorse economiche per l’abbattimento delle liste di attesa, che non sono da intendersi a fondo perduto, ma corrisposte alla reale produttività della Fondazione, con riferimento ad un panel di prestazioni rispetto alle quali la regione presenta tempi più lunghi nella erogazione.

La regione conclude la sua disamina, precisando che, rispetto alla autonoma decisione assunta dalla struttura di non rinnovare i contratti in scadenza, la stessa regione non può, in alcun modo, interferire sulle scelte aziendali (ente privato), nella piena consapevolezza che il rapporto contrattuale con la regione Puglia negli ultimi anni non è cambiato.

Concludo, rassicurando gli onorevoli interpellanti che, evidenziando nuovamente che la materia di cui trattasi è di stretta competenza della regione Puglia, è ferma intenzione del Ministero seguire e dedicare tutta l’attenzione, nel rispetto dei profili di competenza istituzionale, alle vicende legate alla struttura in esame, attesa la rilevanza che la stessa garantisce in termini di assistenza sanitaria non solo a beneficio del territorio, ma di tutta la regione Puglia”.

La replica di Annarita Patriarca (FI): “Siamo convinti che in questa direzione si potrà seguire – con la dovuta attenzione e cura che il tema merita – l’evoluzione della questione riguardante la Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Analoga attenzione e cura porremo noi nel monitorare i percorsi che si svilupperanno nel prossimo periodo, nelle prossime settimane, nei prossimi mesi, attorno ad elementi che, purtroppo, preoccupano non solo per le indubbie ricadute assistenziali, ma anche, come sottolineato, per quelle occupazionali e di sviluppo del territorio, pronti a prendere tutte le iniziative necessarie e confidando nell’attenzione e nell’attività del Governo”.

17 Marzo 2023

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti
Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Decreto PA nei giorni scorsi, il provvedimento che contiene misure urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione. Tra le norme...

Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno
Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno

Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto che definisce i posti disponibili per l'immatricolazione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina...

Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata
Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata

Il Ministero ha raggiunto gli obiettivi previsti per il pagamento da parte dell’Europa della IX rata del PNRR Missione salute. Si tratta dei due target relativi all’utilizzo del Fasciolo Sanitario...

Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa
Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa

Prosegue il monitoraggio delle ondate di calore e la campagna di informazione del Ministero della Salute per limitare gli effetti delle alte temperature sulla salute, in un'estate caratterizzata da ripetuti...