Interrogazioni Affari Sociali/3. Aborto farmacologico, Faraone su estensione ‘modello Lazio’: “Non vi sono nuove evidenze scientifiche che giustifichino una revisione”

Interrogazioni Affari Sociali/3. Aborto farmacologico, Faraone su estensione ‘modello Lazio’: “Non vi sono nuove evidenze scientifiche che giustifichino una revisione”

Interrogazioni Affari Sociali/3. Aborto farmacologico, Faraone su estensione ‘modello Lazio’: “Non vi sono nuove evidenze scientifiche che giustifichino una revisione”
Ogni Regione ha predisposto, entro gli ambiti di competenza, la propria offerta nel servizio IVG, con il ricorso alle diverse procedure attualmente disponibili. Quanto alla possibilità di effettuare le interruzioni di gravidanza con la Ru486 nei consultori familiari: "Fra le strutture indicate dalla legge 194 non sono compresi i consultori". Così il sottosegretario alla Salute ha risposto ad un'interrogazione di Filippo Fossati (Mdp).

"In questi ultimi anni, non essendo cambiate né la normativa sull'aborto né la procedura farmacologica mediante RU486 insieme a Prostaglandine, non paiono emergere evidenze scientifiche o disposizioni tali da giustificare una revisione di tali pareri". Così il sottosegretario alla Salute, Davide Faraone, ha risposto ieri in commissione Affari Sociali all'interrogazione presentata da Filippo Fossati (Mdp) riguardante le iniziative per facilitare l'accesso all'aborto con il metodo farmacologico RU 486.
 
In particolare, nella sua interrogazione Fossati faceva riferimento alla regione Lazio e dunque alla possibilità di effettuare le interruzioni di gravidanza con la Ru486 nei consultori familiari. Un modello che per il deputato del Movimento democratici e progressisti rappresenta "un salto in avanti, visto che, in gran parte d'Italia, l'aborto farmacologico non è considerato una pratica ambulatoriale, anzi è consentito in day-hospital soltanto in cinque regioni".
 
"Ferma restando la vigente legge n. 194/1978, i pareri del Consiglio Superiore di Sanità, e le Linee di indirizzo relativamente all'aborto farmacologico, ogni Regione ha predisposto, entro gli ambiti di competenza, la propria offerta nel servizio IVG, con il ricorso alle diverse procedure attualmente disponibili – ha precisato Faraone -. In conclusione, devo precisare che fra le strutture indicate nell'articolo 8 della legge n. 194/1978, all'interno delle quali è consentito effettuare interventi abortivi (strutture ospedaliere, case di cura autorizzate, poliambulatori) non sono compresi i consultori".
 
Marisa Nicchi (Mdo), cofirmataria dell'interrogazione in titolo, replicando, si è dichiarata decisamente insoddisfatta della risposta. Ha fatto presente che la pillola RU486, introdotta in Italia solo nel 2009, è utilizzata solo nel 15 per cento dei casi di interruzione volontaria di gravidanza, a differenza di quanto accade negli altri Paesi europei. Osserva che, nonostante sia scientificamente dimostrata la totale sicurezza della pillola RU486, in Italia si continua ad ostacolarne l'utilizzo per ragioni ideologiche, discriminando così fortemente le donne italiane.

21 Aprile 2017

© Riproduzione riservata

Aggiornamento Lea. “Invarianza finanziaria tutta da dimostrare”. Il dossier del Servizio Bilancio
Aggiornamento Lea. “Invarianza finanziaria tutta da dimostrare”. Il dossier del Servizio Bilancio

È passato quasi un decennio dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 12 gennaio 2017 che ha ridisegnato i Livelli essenziali di assistenza, il perimetro delle cure che...

Liste d’attesa. Schillaci: “Dove la legge funziona i tempi si riducono. Ma resta il divario tra le Regioni”
Liste d’attesa. Schillaci: “Dove la legge funziona i tempi si riducono. Ma resta il divario tra le Regioni”

Un anno dopo l'entrata in vigore della legge per il contrasto alle lunghe attese, i primi risultati arrivano ma restano disomogenei sul territorio. Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ospite...

Decreto Pnrr. Stabilizzazioni per i precari, telemedicina obbligatoria per pazienti oncologici e assunzioni più facili per Oss dall’estero. Gli emendamenti dei relatori
Decreto Pnrr. Stabilizzazioni per i precari, telemedicina obbligatoria per pazienti oncologici e assunzioni più facili per Oss dall’estero. Gli emendamenti dei relatori

Depositati in Commissione Bilancio alla Camera gli emendamenti di relatori e governo al decreto Pnrr. Per la sanità, le proposte di modifica intervengono su tre fronti: il reclutamento del personale...

Arrivano le nuove tariffe per la riabilitazione ospedaliera e lungodegenza: 350 milioni in più dal 2026
Arrivano le nuove tariffe per la riabilitazione ospedaliera e lungodegenza: 350 milioni in più dal 2026

Semaforo verde all’aggiornamento delle tariffe massime per la remunerazione delle prestazioni di riabilitazione ospedaliera e lungodegenza post acuzie. La Conferenza Stato-Regioni ha espresso parere positivo allo schema di decreto che...