Irreperibilità farmaci. M5S: “Se Aifa non fa il suo dovere, a cosa serve?”

Irreperibilità farmaci. M5S: “Se Aifa non fa il suo dovere, a cosa serve?”

Irreperibilità farmaci. M5S: “Se Aifa non fa il suo dovere, a cosa serve?”
Questo l'attacco all'Ente regolatorio contenuto in un comunicato del M5S Camera che interviene sul problema della cosiddetta esportazione parallela. I pentastellati chiedono quale sia l'utilità di Aifa se "continuano a ripetersi casi come quello del Leukeran, se l'agenzia non interviene rispetto a truffe come quella ipotizzata per Avastin-Lucentis, se consente l'acquisto del Tamiflu".

"Vi è mai capitato di recarvi in farmacia, presentare la vostra ricetta, richiedere un farmaco e sentirvi rispondere che non è disponibile? E poi uscire, andare in una seconda farmacia chiedere lo stesso farmaco (può essere un antidepressivo, un farmaco per la cura del Parkinson o per l'ipertensione o magari un farmaco salva vita, un antiepilettico, antiasmatico, o un farmaco antitumorale) e sentirvi rispondere 'li ordiniamo ma non arrivano'? Lo sapete qual'è il motivo?vSi tratta della cosiddetta esportazione parallela. Ovvero, farmaci vengono acquistati all'ingrosso in Italia e poi venduti all'estero a prezzo maggiorato dal 20 al 60%. Questa pratica è consentita dalla normativa europea sulla libera circolazione delle merci e dal fatto che le farmacie italiane, secondo una norma del 2006, possono agire da grossisti. Così, ad esempio, il Cymbalta, un antidepressivo che nelle nostre farmacie costa 24,90 euro, va a finire in Germania dove viene venduto a 87,68 euro. C'è poi anche il caso del Leukeran, antitumorale utilizzato nel trattamento di linfomi non-Hodgkin e di adenocarcinomi ovarici, prodotto da Aspen che, dopo essere stato 'nascosto' lungamente al mercato italiano, viene rimesso in commercio con il prezzo potato, per singola confezione, dai precedenti 7,13 euro a 94,95". Così in una nota, il M5S della Camera interviene sul caso della carenza dei farmaci già denunciato nel corso di un'interrogazione presentata da Matteo Mantero (M5S) a Montecitorio.

"Di fronte a queste palesi distorsioni abbiamo interrogato il ministro Lorenzin per chiederle il perché di questo aumento spropositato del prezzo del Leukeran, alla luce del fatto che l'azienda produttrice non ha dovuto fare nessun esborso aggiuntivo rispetto all'immissione in commercio, che risale al 2000, e come intenda affrontare il grave problema della carenza periodica di farmaci. Oltre ai quesiti che abbiamo sottoposto al ministro – hanno spiegato i deputati del M5S – a monte ce n'è un altro da fare: a cosa serve l'Aifa, l'Agenzia che dovrebbe garantire l'accesso dei cittadini al farmaco, seguire l'immissione in commercio, il controllo delle officine produttive e della qualità di fabbricazione, verificarne la sicurezza, l'appropriatezza d'uso, la negoziazione del prezzo e molto altro ancora? La domanda si impone seriamente nel momento in cui continuano a ripetersi casi come quello del Leukeran, se l'Agenzia non interviene rispetto a truffe ai danni del Servizio Sanitario (come quella ipotizzata per Avastin e Lucentis), se consente l'acquisto di un farmaco antivirale come il Tamiflu, costato alle casse pubbliche 50 milioni di euro, rivelatosi poi inefficace".

"L'Aifa è una realtà nella quale troppi conti non tornano e un governo che fosse davvero interessato a farla funzionare correttamente, per la tutela dei cittadini in primis, ci avrebbe già messo mano da un pezzo. Invece, nulla. Però in compenso Lorenzin commissaria l'Istituto Superiore di Sanità, nei confronti del quale è stata adottata una procedura che non esitiamo a definire forzata e strumentale. Noi – conclude la nota – sull'Aifa viogliamo vederci chiaro. Sono mesi che abbiamo cominciato a scavare e non ci fermeremo fino a quando la situazione non cambierà radicalmente".

22 Settembre 2014

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