Lea e fabbisogni standard. M5s: “Ministero della Salute accumula ritardi”

Lea e fabbisogni standard. M5s: “Ministero della Salute accumula ritardi”

Lea e fabbisogni standard. M5s: “Ministero della Salute accumula ritardi”
L'accusa dei deputati del Movimento: "Aspettiamo impazienti che a proclami e belle parole facciano seguito queste azioni, rispetto alle quali era lo stesso governo ad essersi impegnato e che i cittadini stanno aspettando con fin troppa pazienza”.

“Non vorremmo mettere troppa premura al ministro Lorenzin ma, ad esempio, rispetto alla definizione e all'aggiornamento dei Lea, il Consiglio dei ministri avrebbe già dovuto dare il via libera, considerato che la legge indica ‘entro 60 giorni’ successivi all’approvazione della Stabilità il termine entro il quale la misura deve essere varata”. Lo affermano i parlamentari M5S in commissione Affari Sociali.
 
“I cittadini stanno aspettando i nuovi Lea da 15, infiniti, anni e quando diventeranno finalmente realtà, quel risultato non potrà comunque essere considerato come una conquista. Quindici anni di ritardi sono una vergogna e il minimo sindacale è che questo scempio abbia fine. Sempre a proposito di scadenze previstenella legge di Stabilità, e non rispettate, ricordiamo che all'appello manca anche il decreto che fissa le linee guida per le aziende ospedaliere da sottoporre a piano di rientro – comma 526 -. Al momento si è intravista solo una bozza di schema di decreto a mezzo stampa. Ci interessa sapere anche se   sia stata istituita o meno la Commissione tecnica peri fabbisogni standard, oppure a che punto siamo rispetto alle disposizioni per il Fondo di solidarietà a tutela del coniuge in stato di bisogno, o la determinazione degli oneri per gli aumenti per il personale dipendente della Pa. Aggiungiamo a questa ‘lista d’attesa’ i criteri di utilizzo della card per i neo maggiorenni, che avrebbero dovuti essere definiti entro il 30 gennaio. Aspettiamo impazienti – concludono i deputati del M5s – che a proclami e belle parole facciano seguito queste azioni, rispetto alle quali era lo stesso governo ad essersi impegnato e che i cittadini stanno aspettando con fin troppa pazienza”.

15 Marzo 2016

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