Decreto Pa. Via libera dal CdM. Tariffe dei ricoveri su del 3,68%, ma è giallo. Commissario per i materiali Covid. E sparisce la proroga ai gettonisti

Decreto Pa. Via libera dal CdM. Tariffe dei ricoveri su del 3,68%, ma è giallo. Commissario per i materiali Covid. E sparisce la proroga ai gettonisti

Decreto Pa. Via libera dal CdM. Tariffe dei ricoveri su del 3,68%, ma è giallo. Commissario per i materiali Covid. E sparisce la proroga ai gettonisti

Nell'articolo 4 della bozza attesa approvata oggi in Consiglio dei ministri è giallo su un possibile aumento del 3,68% le tariffe per i ricoveri ospedalieri. La misura, prevista dal testo all'esame, potrebbe non esser stata approvata. Arriva un commissario straordinario per la gestione dei materiali Covid e scompare la proroga ai "gettonisti". LA BOZZA

Il Consiglio dei ministri ha approvato stasera il decreto PA, un pacchetto di norme per la Pubblica amministrazione. Nell’articolo 4, quello dedicato alle “Disposizioni urgenti in materia di Servizio sanitario regionale e di salute pubblica”, spuntano tre novità che peseranno sul sistema: l’aggiornamento delle tariffe ospedaliere, la cancellazione della proroga per i gettonisti e la nomina di un commissario straordinario per smaltire i materiali comprati durante la pandemia e ancora accatastati nei magazzini.

La misura più corposa, sul piano economico, sarebbe l’aumento del 3,68% delle tariffe massime per le prestazioni di assistenza ospedaliera per acuti in regime di ricovero ordinario e diurno. L’incremento, che decorrerebbe dal 1° luglio 2026 e sarebbe coperto dai fondi già stanziati dalla legge di Bilancio 2025, si innesta su un sistema tariffario fermo al decreto del Ministero della Salute del 18 ottobre 2012. In attesa di una revisione complessiva del nomenclatore – che dovrebbe arrivare entro il 31 dicembre 2027 – l’aumento verrebbe assorbito dal successivo aggiornamento sistematico.

Ma qui scatta il giallo. La misura è entrata in Consiglio dei ministri, ma al momento non è certa la sua effettiva approvazione. Fonti di stampa e ricostruzioni parlamentari suggeriscono che potrebbe essere stata eliminata in fase di approvazione definitiva. Il testo uscito da Palazzo Chigi, in serata, sembra non contenerla più. Se così fosse, l’articolo 4 del decreto PA si presenterebbe più leggero, con il capitolo delle tariffe rimandato a un altro provvedimento. In attesa di verifiche sul testo definitivo, il dubbio resta: la norma c’era, forse c’è ancora, forse è già stata tagliata. E con lei, l’incremento che avrebbe rimesso in moto le tariffe ospedaliere.

C’è poi il capitolo delle giacenze pandemiche. Il testo prevede la nomina di un commissario straordinario – scelto con decreto del Presidente del Consiglio su proposta del ministro della Salute – per chiudere la partita dei materiali acquistati durante l’emergenza Covid ancora giacenti nei depositi. L’incarico, che scade il 31 marzo 2027, andrà a una figura con esperienza nella gestione di strutture complesse, nella logistica, negli appalti e nella normativa ambientale. Il commissario potrà muoversi in deroga al Codice dei contratti pubblici, rispettando comunque i principi generali dell’ordinamento e i vincoli europei, e potrà avvalersi del Ministero della Salute e degli operatori economici presso cui i materiali sono custoditi. Per lo smaltimento, sono previste deroghe parziali al Testo unico ambientale. Il compenso massimo per l’incarico è fissato a 15 mila euro, mentre gli oneri complessivi – 44 milioni nel 2026 e 40 nel 2027 – saranno coperti con tagli ad altre voci di spesa già autorizzate.

Nella versione finale del decreto, rispetto alla prima bozza, è sparita una norma che aveva fatto discutere: quella che prorogava fino al 30 giugno 2027 la possibilità per aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale di continuare ad affidare a terzi i servizi di emergenza-urgenza, i cosiddetti gettonisti. La misura, chiesta dalle Regioni per far fronte alle carenze di personale, era mal vista dal Ministero della Salute che ha provveduto alla sua rimozione. La scadenza, quindi, resta quella già prevista.

G.R.

04 Agosto 2026

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