Legge 194. Bonino, Ass.Coscioni e Amica: “Anche Speranza e Bonafede in ritardo con relazione annuale al Parlamento”

Legge 194. Bonino, Ass.Coscioni e Amica: “Anche Speranza e Bonafede in ritardo con relazione annuale al Parlamento”

Legge 194. Bonino, Ass.Coscioni e Amica: “Anche Speranza e Bonafede in ritardo con relazione annuale al Parlamento”
La senatrice insieme alle rappresentanti delle due Associazioni denunciano il ritardo del Ministro della Salute nel pubblicare la nuova Relazione al Parlamento sull’applicazione della Legge 194/78 e sottolineano che il ministero di Grazia e Giustizia non la pubblica da due anni. Depositata anche un’interrogazione in Senato.

“L’articolo 16 della legge n. 194 del 22 maggio 1978 “Norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza” recita: “Entro il mese di febbraio, a partire dall’anno successivo a quello dell’entrata in vigore della Presente legge, il Ministro della Sanità presenta al Parlamento una relazione sull’attuazione della legge stessa e sui suoi effetti, anche in riferimento al problema della prevenzione. Le regioni sono tenute a fornire le informazioni necessarie entro il mese di gennaio di ciascun anno, sulla base di questionari predisposti dal Ministro. Analoga relazione presenta il Ministro di Grazia e Giustizia per quanto riguarda le questioni di specifica competenza del suo Dicastero”.


 


Così in una nota congiunta Emma Bonino, Mirella Parachini, Filomena Gallo e Anna Pompili, rispettivamente Senatrice, e Vice segretario e Segretario Associazione Luca Coscioni e socia fondatrice di Amica-Associazione Medici Italiani Contraccezione e Aborto (Amica).
 
“Negli anni – proseguono -, tale indicazione prescrittiva è “slittata” progressivamente ai mesi successivi, continuando in questo modo a reiterare tale ritardo e a disattendere la norma in questione. Il Ministro di Grazia e Giustizia inoltre ha omesso anche la presentazione di detta Relazione nel 2019 per l'anno 2018, che non risulta di fatto né agli atti in Parlamento né sul sito del Ministero. Chiediamo al Ministro della Salute Roberto Speranza e al Ministro di Grazia e Giustizia Alfonso Bonafede di recuperare tale situazione creando discontinuità con il passato e depositando i dati degli ultimi 2 anni. Solo così saranno possibili gli interventi necessari al fine di ottenere corretta applicazione della norma”.
 
Sul tema anche un'interrigazione parlamentare di Bonino depositata oggi.


 
 

15 Gennaio 2020

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