Legge di Stabilità. Studenti in Medicina: “Sia sostenuta la formazione”

 Legge di Stabilità. Studenti in Medicina: “Sia sostenuta la formazione”

 Legge di Stabilità. Studenti in Medicina: “Sia sostenuta la formazione”
“Investire sulla formazione medica statale equivale a garantire in futuro la sostenibilità di un Ssn capace di rispondere ai bisogni di salute di tutti i cittadini”, sottolinea il Sism (Segretariato Italiano Studenti in Medicina). “Ci riserviamo di appoggiare iniziative rivolte a dare voce agli Studenti di Medicina e Chirurgia”.

“Forti perplessità” da parte del Sism (Segretariato Italiano Studenti in Medicina) sul maxiemendamento governativo alla legge di Stabilità e, in particolare, in merito ai finanziamenti ai policlinici universitari non statali e al mancato accoglimento delle proposte a sostegno della formazione post-laurea in ambito medico-chirurgico. “A fronte di un drastico e obiettivo ridimensionamento dei fondi che ha investito trasversalmente la Sanità e ha portato ad un taglio di 1,150 miliardi di euro al Fondo Sanitario Nazionale per il biennio 2015-2016, a fronte di diverse difficoltà più volte paventate nel loro ulteriore reperimento, e a fronte di necessità altrettanto (se non più) impellenti come la tutela della formazione specialistica dei medici di domani, si è scelto di allocare le già scarse risorse senza prendere minimamente in considerazione le richieste più volte presentate da studenti e specializzandi”.

Per questo il Sism lancia un appello affinché, al passaggio del testo di legge alla Camera dei Deputati, “questa decisione possa essere seriamente riconsiderata, in ottica di una maggiore equità”.

“Investire sulla formazione medica statale equivale infatti a garantire anche in futuro la sostenibilità di un Sistema Sanitario Nazionale in grado di far fronte ai bisogni di Salute di tutti i cittadini”, afferma Stefano Guicciardi, presidente Sism eletto per l'anno 2014“Il Governo e il Parlamento hanno la facoltà di intervenire per dare un segnale forte e concreto di interesse alla formazione dei futuri professionisti della salute, che vada oltre le buone intenzioni a volte dichiarate e mai completamente concretizzate”, ha aggiunto Guicciardi esprimendo, da parte del Segretariato, “solidarietà a tutti coloro che si sono già attivati per denunciare questa situazione”. Pertanto “ci riserviamo di appoggiare iniziative rivolte a dare voce agli Studenti di Medicina e Chirurgia”.

07 Dicembre 2013

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