Liberalizzazioni farmacie. I chiarimenti del ministero della Salute alle Regioni

Liberalizzazioni farmacie. I chiarimenti del ministero della Salute alle Regioni

Liberalizzazioni farmacie. I chiarimenti del ministero della Salute alle Regioni
Il ministero risponde ai quesiti delle Regioni sul decreto. Come individuare le nuove zone di ubicazione delle farmacie. Diritto di prelazione dei Comuni e sulla definizione di “titolari di farmacie soprannumerarie”. Precisazioni, infine, sull'obbligo di rinuncia della direzione della farmacia dopo i 65 anni.

Arrivano dal Capo Ufficio Legislativo del ministero della Salute i chiarimenti alle Regioni su quattro quesiti riguardanti l’interpretazione di alcune norme contenute nell’articolo 11 del decreto liberalizzazioni riguardante le farmacie (vedi documento allegato).

Il primo punto, in particolare, riguarda l’individuazione delle nuove zone di ubicazione delle farmacie. Secondo il Capo Ufficio Legislativo, la norma “è inequivocabilmente diretta ad eliminare la ‘pianta organica’ delle farmacie”. Ma, più precisamente, a modificarne la procedura di elaborazione, prevedendo che il parametro della popolazione sia utilizzato al solo fine della determinazione del numero delle farmacie del comune, individuando anche in maniera semplificata dove aprire la nuova farmacia.
 
Mentre per quanto riguarda l’età pensionabile e l’obbligo di rinuncia della direzione di farmacia, il Capo Ufficio Legislativo sottolinea che allo stato attuale la norma si riferisce al compimento del 65mo anno di età, come previsto dal vigente regolamento di previdenza Enpaf. Tuttavia, sottolinea il Capo Ufficio Legislativo, sui tempi di attuazione va rilevato che la norma “non stabilisce un termine per l'ottemperanza al limite di età introdotto per la direzione della farmacia, ma neanche prevede una conseguenza immediata (ad esempio, la chiusura dell'esercizio) per le farmacie che, al momento dell'entrata in vigore della disposizione, si trovino in una condizione non conforme al nuovo requisito di legge”. In questo caso, “tenuto conto del prevalente interesse pubblico a non interrompere il servizio farmaceutico”, l’autorità sanitaria “dovrà diffidare i titolari di dette farmacie ad adempiere all'obbligo di legge entro un breve termine”. Ferma restando, però, “la possibilità dell'autorità locale competente di disporre, vigente ai sensi della normativa, provvedimenti che incidono sull'apertura della farmacia, in quanto non più rispondente ai requisiti di legge”.

21 Marzo 2012

© Riproduzione riservata

Aggiornamento Lea. “Invarianza finanziaria tutta da dimostrare”. Il dossier del Servizio Bilancio
Aggiornamento Lea. “Invarianza finanziaria tutta da dimostrare”. Il dossier del Servizio Bilancio

È passato quasi un decennio dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 12 gennaio 2017 che ha ridisegnato i Livelli essenziali di assistenza, il perimetro delle cure che...

Liste d’attesa. Schillaci: “Dove la legge funziona i tempi si riducono. Ma resta il divario tra le Regioni”
Liste d’attesa. Schillaci: “Dove la legge funziona i tempi si riducono. Ma resta il divario tra le Regioni”

Un anno dopo l'entrata in vigore della legge per il contrasto alle lunghe attese, i primi risultati arrivano ma restano disomogenei sul territorio. Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ospite...

Decreto Pnrr. Stabilizzazioni per i precari, telemedicina obbligatoria per pazienti oncologici e assunzioni più facili per Oss dall’estero. Gli emendamenti dei relatori
Decreto Pnrr. Stabilizzazioni per i precari, telemedicina obbligatoria per pazienti oncologici e assunzioni più facili per Oss dall’estero. Gli emendamenti dei relatori

Depositati in Commissione Bilancio alla Camera gli emendamenti di relatori e governo al decreto Pnrr. Per la sanità, le proposte di modifica intervengono su tre fronti: il reclutamento del personale...

Arrivano le nuove tariffe per la riabilitazione ospedaliera e lungodegenza: 350 milioni in più dal 2026
Arrivano le nuove tariffe per la riabilitazione ospedaliera e lungodegenza: 350 milioni in più dal 2026

Semaforo verde all’aggiornamento delle tariffe massime per la remunerazione delle prestazioni di riabilitazione ospedaliera e lungodegenza post acuzie. La Conferenza Stato-Regioni ha espresso parere positivo allo schema di decreto che...