Liste d’attesa. Ministero Salute: “Prosegue l’mpegno del Governo a migliorare l’accesso alle prestazioni basandosi su dati verificabili e non su polemiche strumentali”

Liste d’attesa. Ministero Salute: “Prosegue l’mpegno del Governo a migliorare l’accesso alle prestazioni basandosi su dati verificabili e non su polemiche strumentali”

Liste d’attesa. Ministero Salute: “Prosegue l’mpegno del Governo a migliorare l’accesso alle prestazioni basandosi su dati verificabili e non su polemiche strumentali”
"Numerose misure previste dal decreto legge sono già pienamente operative, senza necessità di ulteriori atti attuativi o stanziamenti. Tra queste, l'unificazione dei centri per le prenotazioni, il controllo dell'attività libero professionale che non può eccedere al 50%, l'obbligo tassativo di rispetto dei tempi e la presa in carico del paziente con garanzia di prestazione in intramoenia o presso strutture convenzionate", ha spiegato il ministro per i rapporti con il Parlamento rispondendo ad un'interrogazione di Faraone (Iv).

“Il governo prosegue nel suo impegno concreto per il miglioramento dell’accesso alle prestazioni sanitarie, basandosi su dati verificabili e non su polemiche strumentali”.

Ad assicurarlo è stato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, intervenuto al posto del ministro della Salute Orazio Schillaci per rispondere in aula alla Camera all’interrogazione riguardante la mancata approvazione di cinque decreti attuativi previsti dalla legge sulle liste d’attesa, presentata da Davide Faraone (IV).

Di seguito la risposta integrale del ministro Ciriani.

“Con riferimento alle questioni poste dagli interroganti, sottolineo in primo luogo che, come si evince palesemente dal testo del citato decreto legge, numerose misure sono già pienamente operative, senza necessità di ulteriori atti attuativi o stanziamenti. Tra queste, l’unificazione dei centri per le prenotazioni, il controllo dell’attività libero professionale che non può eccedere al 50%, l’obbligo tassativo di rispetto dei tempi e la presa in carico del paziente con garanzia di prestazione in intramoenia o presso strutture convenzionate.

Ad ogni buon fine specifico che il modello nazionale di classificazione e stratificazione della popolazione è stato adottato in data 29 ottobre 2024. Preciso inoltre che i decreti attuativi fondamentali relativi al decreto legge 73 sono attualmente all’esame della Conferenza Stato regioni per l’acquisizione del previsto parere.

Si tratta, in particolare, dei seguenti provvedimenti: quello relativo all’adozione dei criteri di realizzazione funzionamento e interoperabilità tra la piattaforma nazionale e quelle regionali delle liste di attesa, quello concernente le modalità di attivazione dei poteri sostitutivi riconosciute in campo all’organismo di verifiche e controllo istituito presso il ministero della Salute, quello concernente l’adozione di un piano d’azione finalizzato al rafforzamento delle capacità di erogazione dei servizi sanitari e all’incremento dell’utilizzo dei servizi sanitari e socio sanitari sul territorio.

Il provvedimento relativo alle linee di indirizzo a livello nazionale contenenti le indicazioni tecniche per gestire, da parte del Cup, un nuovo sistema di disdetta delle prenotazioni e ottimizzazione delle agende di prenotazione è in fase di imminente invio alla Conferenza Stato Regioni, mentre il provvedimento recante la definizione delle metodologie per la definizione del fabbisogno di personale degli enti del servizio sanitario è attualmente in fase di completamento.

Quanto poi alla all’asserito peggioramento dei tempi di attesa riferito degli interroganti, faccio presente che occorrerebbe far riferimento a fonti autorevoli, come Agenas, piuttosto che affidarsi a fondazioni private. Da ultimo, tengo a evidenziare che il governo prosegue nel suo impegno concreto per il miglioramento dell’accesso alle prestazioni sanitarie, basandosi su dati verificabili e non su polemiche strumentali”.

05 Febbraio 2025

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