Liste d’attesa. Trojano (Federazione Sigo): “Decreto può e deve essere primo grande passo” 

Liste d’attesa. Trojano (Federazione Sigo): “Decreto può e deve essere primo grande passo” 

Liste d’attesa. Trojano (Federazione Sigo): “Decreto può e deve essere primo grande passo” 
“Un primo reale intervento nel ridurre una problematica complessa ed assolutamente fondamentale per l’efficienza del Ssn. C’è da complimentarsi con il Ministro per avere iniziato questo importante percorso che implica anche un ridimensionamento della medicina difensiva” ha detto il presidente dei ginecologi

“La Federazione Sigo, che vede riunita tutta la ginecologia italiana, dagli universitari ai territoriali agli ospedalieri, ritiene, in accordo con altre Società Scientifiche, che il decreto legge presentato dal Ministero della Salute rappresenta un primo reale intervento nel ridurre una problematica complessa ed assolutamente fondamentale per l’efficienza del Ssn. Affronta una problematica che interessa buona parte della popolazione. Si tratta di una criticità molto importante della sanità pubblica, che ha radici lontane e che si è progressivamente aggravata con il tempo tanto da diventare ormai insostenibile. È una problematica molto complessa che non può certamente essere risolta in tempi brevi né con un solo intervento, ma questo può e deve essere un primo grande passo.

È quanto ha dichiarato Vìto Trojano, Presidente nazionale Federazione Sigo (Aogoi, Agui, Agite)

Varie componenti hanno portato alla situazione odierna, sottolinea Trojano, tra queste hanno avuto un ruolo fondamentale la carenza di personale sanitario, la mancanza di una vera rete territoriale per cui la domanda di salute della popolazione si è riversata tutta (o quasi tutta) sugli ospedali e sui Pronto soccorso creando una inappropriatezza di richiesta di accertamenti.

“Era essenziale che si rivedesse il ‘sistema salute’ per affrontare il problema in termini strutturali – aggiunge – e pertanto c’è da complimentarsi con il Ministro per avere iniziato questo importante percorso che implica anche un ridimensionamento della Medicina difensiva. Il rafforzamento del sistema di coordinamento nazionale c/o Agenas, con una modalità di monitoraggio, un modello innovativo che possa garantire la interpretabilità dei dati, un CUP unico di prenotazione regionale ed interregionale che integrerà tutte le prestazioni mediche disponibili nel pubblico e nel privato convenzionato, la base giuridica per far partire il supporto della intelligenza artificiale alla Telemedicina ed alla medicina convenzionata sono senz’altro un importante impegno di questo DDL. Si aggiunga poi l’incremento del tetto di spesa per le assunzioni e 250 mln per la defiscalizzazione della produttività aggiuntiva che sono passaggi determinanti per raggiungere questo obiettivo. Per fare tutto questo, però, bisogna sempre avere come punti fermi due concetti: dignità e rispetto che vanno declinati per tutti gli attori coinvolti, operatori sanitari e cittadini.”

I medici, il personale sanitario tutto devono, sempre, svolgere il loro lavoro con dignità, con serenità, con l’entusiasmo e la passione che li hanno spinti a fare questa scelta nella loro piena autonomia professionale, aggiunge ancora Trojano.

“Al di là delle polemiche, acuite dalla fase pre-elettorale – prosegue – bisognava pur cominciare per creare un percorso nuovo che tenesse conto delle necessità sia degli operatori sanitari sia della popolazione, con personale adeguato alla richiesta di salute che si è modificata nei decenni, con una rete territoriale capillare e con una organizzazione che preveda un monitoraggio costante e permetta di fare incontrare domanda ed offerta con modalità il più possibile appropriate. Questo vale per tutti gli ambiti di salute e, a maggior ragione, per tutto ciò che riguarda la salute delle donne che non sono solo la metà della popolazione, ma rappresentano un importante indicatore della sanità nel suo complesso. Ma di tutto questo – conclude – sono sicuro che il Ministro ne terrà conto”.

05 Giugno 2024

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