Manovra. Errani: “Così il territorio non si governa. Serve una modifica radicale”

Manovra. Errani: “Così il territorio non si governa. Serve una modifica radicale”

Manovra. Errani: “Così il territorio non si governa. Serve una modifica radicale”
In una conferenza stampa congiunta con Anci e Upi, le  Regioni bocciano senza appello la manovra che non “assicura il governo del territorio”. Per Errani serve una modifica radicale. Inviata una lettera a Berlusconi per un “confronto  urgente”. Domani Regioni, Comuni e Provincie illustreranno, in sede di Conferenza Unificata, la propria valutazione sulle conseguenze del provvedimento. Ascolta l'audio della conferenza stampa.

“Riteniamo che la manovra non assicuri possibilità al governo territoriale e vanifichi  il percorso del Federalismo. Per questo chiediamo una radicale modifica del provvedimento con una differenziazione equa delle riduzioni di spesa dei diversi comparti della pubblica amministrazione”.  Non lascia spazio alle interpretazioni il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, che durante la conferenza stampa congiunta con i rappresentanti dell’Anci e dell’Upi ha bocciato senza appello la manovra. L’auspicio ora è che arrivi da parte del Governo una risposta di merito: “Siamo pronti a fare in tempi rapidi un confronto – ha detto Errani – nel frattempo, domani presenteremo nella Conferenza Unificata le conseguenze che noi leggiamo in questa Manovra"
Si profila quindi un duro braccio di ferro tra Governo e Regioni che, tra l'altro, non hanno gradito il rinvio da parte dell'Esecutivo dell'incontro previsto  nel pomeriggio. Una decisione quest’ultima stigmatizzata, infatti, da Errani: “Dimostra ancora una volta lo scarso rispetto delle  relazioni istituzionali. Questo è grave non solo con riferimento alle leggi che non vengono rispettate, ma anche per le conseguenze che una  manovra così impegnativa comporta per il Paese". Per  le Regioni, rinviare il confronto conferma "di non volere avviare una leale collaborazione fra Istituzioni, unica vera strada per poter governare i problemi di finanza pubblica".
Le Regioni chiedono quindi, in una lettera, un incontro urgente con il premier in cui il Governo espliciti e si assuma la responsabilità delle ricadute che la manovra proposta avrà sui servizi fondamentali per il Paese, sui livelli essenziali della sanità e dell'assistenza sociale, sul trasporto pubblico e sulle politiche di sostegno alle imprese e per gli investimenti. Questo al fine di avere "un confronto leale e trasparente nell'interesse del cittadino".

06 Luglio 2011

© Riproduzione riservata

Demenze. Verso il nuovo Piano nazionale 2027-2031: risorse più efficienti, assistenza sul territorio e sostegno ai caregiver. Schillaci: “Dai singoli progetti a un investimento strutturale”
Demenze. Verso il nuovo Piano nazionale 2027-2031: risorse più efficienti, assistenza sul territorio e sostegno ai caregiver. Schillaci: “Dai singoli progetti a un investimento strutturale”

Un’allocazione più efficiente e strutturale delle risorse disponibili, più prevenzione e diagnosi precoce, una rete assistenziale maggiormente integrata e vicina ai luoghi di vita, più sostegno ai caregiver e un...

Specialistica ambulatoriale e protesica, da oggi scattano le nuove tariffe. Prime visite a circa 26 euro, più risorse per dialisi, diagnostica e riabilitazione
Specialistica ambulatoriale e protesica, da oggi scattano le nuove tariffe. Prime visite a circa 26 euro, più risorse per dialisi, diagnostica e riabilitazione

Da oggi entrano in vigore le nuove tariffe nazionali per la specialistica ambulatoriale e l’assistenza protesica. È stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 218 del 19 settembre il decreto...

Midollo osseo, 24mila giovani iscritti al registro donatori nel 2026. Al via “Match it now!”
Midollo osseo, 24mila giovani iscritti al registro donatori nel 2026. Al via “Match it now!”

Nei primi otto mesi del 2026 si sono iscritti al Registro donatori di midollo osseo IBMDR 24.002 giovani tra i 18 e i 35 anni, quasi 4mila in più rispetto...

Diabete. Arriva il Registro nazionale: dati su diagnosi, cure, farmaci, complicanze ed esiti. Alle Regioni 180 giorni per attivare i registri territoriali
Diabete. Arriva il Registro nazionale: dati su diagnosi, cure, farmaci, complicanze ed esiti. Alle Regioni 180 giorni per attivare i registri territoriali

Un unico sistema nazionale per conoscere con maggiore precisione quanti sono i pazienti con diabete, come vengono curati, quali complicanze sviluppano e quali sono gli esiti dell’assistenza. È quanto prevede...