Manovra. Fofi: “Riconosciuto ruolo farmacia nella lotta al Covid. Ma i nuovi tetti di spesa farmaceutica mettono a rischio il settore”

Manovra. Fofi: “Riconosciuto ruolo farmacia nella lotta al Covid. Ma i nuovi tetti di spesa farmaceutica mettono a rischio il settore”

Manovra. Fofi: “Riconosciuto ruolo farmacia nella lotta al Covid. Ma i nuovi tetti di spesa farmaceutica mettono a rischio il settore”
Plauso alle norme sulle vaccinazioni e sui test in farmacia. "Si aggiunge un altro tassello al modello della farmacia dei servizi e si ribadisce il ruolo sanitario di primo piano svolto dal farmacista di comunità, come confermato dall’esperienza durante il lockdown". Forti "stupore e disappunto", invece, per i nuovi tetti che hanno abbassato notevolemte quello riservato alle farmacie e che "ne mettono a rischio sia la sostenibilità che la possibilità di rinnovare il contratto ai propri collaboratori".

“Il Comitato Centrale della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani esprime la sua soddisfazione per alcune disposizioni sulla professione e l’operatività del servizio farmaceutico contenute nel testo della Legge di Bilancio licenziato ieri dalla V Commissione Bilancio e Tesoro". In particolare, sottolinea una nota della Fofi, "con l’articolo 75-bis, come emendato dall’Onorevole Mandelli, il legislatore ha infatti previsto la possibilità di eseguire nelle farmacie di comunità i test sierologici per la ricerca degli anticorpi contro il SARS-CoV-2 e dei tamponi rapidi per la ricerca degli antigeni".
 
"Inoltre – prosegue la nota – ha modificato il DLgs 153/2009, chiarendo esplicitamente che il prelievo di sangue capillare possa essere effettuato direttamente dal farmacista" e poi, “consente in via sperimentale, per l'anno 2021, la somministrazione di vaccini nelle farmacie aperte al pubblico sotto la supervisione di medici assistiti, se necessario, da infermieri o da personale sanitario opportunamente formato”.
 
"In questo modo – sottolinea la Fofi – si aggiunge un altro tassello al modello della farmacia dei servizi promosso dalla Federazione, e si ribadisce il ruolo sanitario di primo piano svolto dal farmacista di comunità nell’assistenza territoriale, come confermato dall’esperienza durante il lockdown, nel corso del quale ha sostenuto, integrato e vicariato il nostro sistema sanitario".
 
"Con queste norme l’Italia si allinea ai principali paesi europei, dalla Germania al Portogallo, dall’Irlanda alla Francia, che hanno da tempo fatto leva sulla presenza capillare e le competenze dei farmacisti anche per aumentare l’efficacia delle campagne vaccinali e di prevenzione. E’ altresì positivo – prosegue la Federazione degli ordini dei farmacisti – che nel provvedimento si stabilisca anche l’esenzione dall’IVA delle cessioni di vaccini contro la COVID-19 e dei kit diagnostici specifici per il nuovo Coronavirus".
 
"Il Comitato Centrale – si legge ancora – apprezza la sensibilità del governo e ringrazia il presidente della FOFI, On. Andrea Mandelli, per il suo infaticabile impegno che ha reso possibile il raggiungimento di questi importanti traguardi professionali a beneficio della salute pubblica".
 
"Desta invece stupore e disappunto – sottolinea però infine la Fofi – la mancata adozione di misure di finanziamento per la governance farmaceutica e a favore della farmacia italiana, la cui sostenibilità è gravemente pregiudicata da una condizione di preoccupante fragilità economica, aggravata dall’abbassamento del tetto della spesa farmaceutica territoriale, previsto dalla Legge di Bilancio, che porta le criticità del sistema a livelli di emergenza, determinando anche un grave pregiudizio per l’auspicato rinnovo del contratto dei farmacisti collaboratori, ai quali la Federazione ritiene irrinviabile il riconoscimento economico e di status per la preziosa attività professionale svolta quotidianamente con competenza e sacrificio".
 
Da qui "un appello accorato al Ministro della Salute, Roberto Speranza, perché trovi tempestive soluzioni per evitare il collasso della farmacia italiana e salvaguardarne il ruolo di prezioso presidio sanitario di prossimità".
 

21 Dicembre 2020

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