Manovra 2021. Il no della Federazione Tsrm Pstrp: “Rivendichiamo pari dignità per tutte le professioni della sanità”

Manovra 2021. Il no della Federazione Tsrm Pstrp: “Rivendichiamo pari dignità per tutte le professioni della sanità”

Manovra 2021. Il no della Federazione Tsrm Pstrp: “Rivendichiamo pari dignità per tutte le professioni della sanità”
"Oltre che iniqua, l’attuale versione degli artt. 72 (Disposizioni in materia di indennità di esclusività della dirigenza medica) e 73 (Disposizioni in materia di retribuzione degli Infermieri del Servizio sanitario nazionale), è destinata ad esacerbare i distinguo e i contrasti tra le professioni sanitarie, anziché rafforzarne la giusta, auspicata e necessaria coesione". Così in una nota la Federazione commenta il testo della legge di Bilancio.

“È un’inaccettabile offesa razzista nei confronti delle altre professioni sanitarie che meritano la stessa valorizzazione delle competenze e delle specifiche attività svolte, anche in relazione a quel che, rinunciando e patendo, han dato e stanno dando per fronteggiare la pandemia. Se le risorse a disposizione non sono sufficienti per dare il giusto a tutti, quelle disponibili le si deve destinare a chi più lo merita, individuandolo all’interno di tutte le professioni sanitarie, perché in tutte c’è chi ha dato e sta dando di più per fronteggiare la pandemia”, questa la dura presa di posizione del presidente della Federazione Tsrm Pstrp Alessandro Beux alla lettura del testo della manora 2021 varato dal Governo.


 


"Per riconoscere e continuare a garantire quanto di efficace le professioni sanitarie hanno offerto in termini di assistenza nelle straordinarie e urgenti condizioni determinate dalla diffusione del virus e della sua malattia, Covid-19, occorre trattarle in modo equo, con pari dignità, ispirandosi ai principi costituzionali. Oltre che iniqua, l’attuale versione degli artt. 72 (Disposizioni in materia di indennità di esclusività della dirigenza medica) e 73 (Disposizioni in materia di retribuzione degli Infermieri del Servizio sanitario nazionale), è destinata ad esacerbare i distinguo e i contrasti tra le professioni sanitarie, anziché rafforzarne la giusta, auspicata e necessaria coesione", prosegue una nota della Federazione.

"Anche nel periodo di emergenza pandemica le professioni sanitarie, tutte e insieme, hanno garantito e continuano a sostenere il Servizio sanitario nazionale, pertanto non è ammissibile che, nei fatti, alle stesse siano poi riconosciute medaglie di diverso valore:
1. i Medici, che percepiranno somme significative a partire dal 1° gennaio 2021;
 
2. gli Infermieri, per i quali sono state previste cifre irrisorie, che potranno essere percepite chissà quando perché rimandate alla contrattazione collettiva nazionale;
 
3. le altre professioni sanitarie, nemmeno citate, per le quali non è stato previsto alcunché.
 
Di fronte a tale incomprensibile e inammissibile disparità di trattamento da parte del Governo, non possiamo che manifestare una ferma e risoluta indignazione e contrarietà. La multidisciplinarietà deve essere sostenuta non solo a parole, ma anche nei fatti e non può passare attraverso la valorizzazione di una sola professione: il rapporto di esclusività deve essere riconosciuto a tutte le altre professioni sanitarie coinvolte, prevedendo idonei stanziamenti".
 
"Noi, rappresentanti istituzionali – prosegue la nota – non possiamo e non vogliamo fare l’attività propria delle OOSS, dalle quali ci aspettiamo una rapida, ferma e determinata presa di posizione a sostegno di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori che in questi mesi hanno dato ulteriore prova di alto senso di responsabilità e grande competenza, facendo rinunce e tanta fatica, fronteggiando ansie e paure, contagiandosi, ammalandosi e, in troppi casi, perdendo addirittura la vita. Possiamo, però, pretendere il doveroso rispetto per le professioni rappresentate e per i professionisti iscritti, tramite la valorizzazione delle loro competenze e delle loro specifiche attività svolte, anche nella dimensione normativa e in quella contrattuale".

"È bene che queste informazioni e riflessioni arrivino rapidamente al maggior numero di colleghi e colleghe, pertanto vi chiediamo di attivarvi in tal senso. A chi tra di loro svolge attività sindacale chiediamo di farsene carico in tale veste, affinché alle nostre iniziative istituzionali si affianchino in modo sinergico quelle dei sindacati. Per contro, noi e i nostri iscritti dovremo sostenere con una forte adesione le eventuali iniziative che le OOSS intraprenderanno sul tema. Per tali iniziative, estendiamo l’invito alle colleghe e ai colleghi Infermieri che non saranno certamente soddisfatti di quanto, al di là della mera forma, è per loro stato previsto. Trattandosi di una bozza, confidiamo che nei prossimi giorni il Governo modifichi il testo del disegno di legge, rendendolo costituzionalmente ammissibile e degno di un Paese civile", conclude la Fno Tsrm Pstrp.

16 Novembre 2020

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