Manovra. La bocciatura dell’Anaao, Palermo: “Non c’è un euro per il nostro contratto, se non si cambia scioperiamo anche a dicembre”. E per recuperare risorse: “Cancelliamo le agevolazioni fiscali per polizze sanitarie e fondi integrativi”

Manovra. La bocciatura dell’Anaao, Palermo: “Non c’è un euro per il nostro contratto, se non si cambia scioperiamo anche a dicembre”. E per recuperare risorse: “Cancelliamo le agevolazioni fiscali per polizze sanitarie e fondi integrativi”

Manovra. La bocciatura dell’Anaao, Palermo: “Non c’è un euro per il nostro contratto, se non si cambia scioperiamo anche a dicembre”. E per recuperare risorse: “Cancelliamo le agevolazioni fiscali per polizze sanitarie e fondi integrativi”
Il segretario nazionale dell'Anaao Assomed rinvia la mittente la manovra sanità: "Per il Ssn c'è solo il miliardo in più già previsto da Gentiloni e che tutti avevamo giudicato insufficiente. Il sistema sanitario continua così ad essere definanziato". "Per il nostro contratto (medici e dirigenti sanitari) non ci sono risorse in più, né per quello "vecchio" né per il nuovo". A questo punto possibili altri scioperi dopo quelli già programmati per il 9 e 23 novembre

“C’è solo il miliardo in più di Gentiloni. E così si continua a perseverare con il definanziamento del sistema sanitario”. Non è per nulla positivo il giudizio sulla Manovra del segretario dell’Anaao Assomed Carlo Palermo che a Quotidiano Sanità spiega che per invertire la rotta servivano perlomeno “due miliardi in più”.
 
“È veramente ridicolo – insiste – e adesso insieme agli altri sindacati non escludo che potremmo valutare anche delle giornate di sciopero in dicembre” oltre agli scioperi già fissati del 9 e 23 novembre.
 
Delusione anche sulle risorse per i rinnovi contrattuali (2019-2021) della Pa. “Semplicemente non riguardano la sanità – chiarisce Palermo – perché la legge prevede che le risorse per il nostro comparto vadano trovate nel Fondo sanitario che però, come dicevo prima, non cresce quanto dovrebbe, solo per il rinnovo del vecchio contratto noi abbiamo stimato 550 mln”.
 
Infatti il problema per la dirigenza medica e sanitaria è ancora il braccio di ferro con le Regioni sul contratto per gli anni 2016-2018 e i vari arretrati. “È una situazione sgradevole dove si è cercato di mettere in concorrenza la salute dei pazienti con il diritto dei medici ad avere il contratto rinnovato dopo 10 anni. In ogni caso, la palla è alle Regioni che devono garantire l’erogazione delle risorse a partire dal 1° gennaio 2018”.
 
Nella Legge di Bilancio però vengono previsti 3,5 mld in più per il 2020-2021, vincolate al nuovo Patto per la Salute che dovrebbe essere siglato entro il 31 gennaio 2019. “Il problema – sottolinea Palermo – è che i 2 mld in più servivano per quest’anno e tutto ciò fa notare come vi sia una discrepanza tra i problemi, che sono impellenti, e le risposte che invece vengono rinviate”.
 
Giudizio in chiaroscuro anche sull’aumento del finanziamento per le borse degli specializzandi (dalle stime sembrerebbero essere 800 in più). “Meglio di niente – afferma il segretario Anaao – ma è poca roba dato che ci vorrebbero tra le 3.000 e le 3.500 borse aggiuntive per aggredire la futura carenza di medici e non lasciare un vuoto incolmabile di personale nel Ssn”.
 
Infine Palermo lancia anche una proposta per trovare nuovi fondi. “Ho visto che in Manovra ci sono tasse aggiuntive per i giochi e i tabacchi, bene, perché per esempio non si tolgono le agevolazioni fiscali ad assicurazioni e fondi integrativi? Forse si potrebbe trovare quel miliardo in più che manca all’appello ed evitare che il sistema pubblico vada a finanziare il privato”.
 
Luciano Fassari

Luciano Fassari

30 Ottobre 2018

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