Manovra. Zaia (Veneto): “A Regione non dovrà essere tolto un euro. Altrimenti lotta senza quartiere”

Manovra. Zaia (Veneto): “A Regione non dovrà essere tolto un euro. Altrimenti lotta senza quartiere”

Manovra. Zaia (Veneto): “A Regione non dovrà essere tolto un euro. Altrimenti lotta senza quartiere”
Si alza il fuoco di fila delle Regioni sulle ipotesi di taglio alla sanità. Il governatore veneto non ci sta soprattutto perché vede l’ombra dei tagli lineari. “Altri due miliardi tolti non si sa come e non si sa dove, senza l’indicazione dell’unico criterio di vera equità, cioè l’applicazione di criteri e costi standard”.

“Le bugie hanno le gambe corte. Dopo settimane di sdegnate smentite, Roma ha rimesso sul piatto la pietanza più amara che ci sia: altri tagli alla sanità, altri due miliardi tolti non si sa come e non si sa dove, senza l’indicazione dell’unico criterio di vera equità, cioè l’applicazione di criteri e costi standard. Se saranno veri risparmi, cioè tagli agli sprechi, al Veneto non andrà tolto nemmeno un euro, in caso contrario sarà lotta senza quartiere, in tutte le sedi e con tutti i modi legalmente e istituzionalmente legittimi”. Con queste parole il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia boccia senza appello le nuove possibilità di tagli nazionali alla sanità che stanno emergendo.

“Vogliono fare le cose seriamente? – si chiede il governatore – allora rivolgo al Governo nazionale una proposta serissima: dico sì ai tagli, ma chiedo che questi siano determinati euro per euro da un tavolo tecnico istituibile in poche ore tra Regioni benchmark e Ministeri competenti. In pochi giorni si potrebbero mettere sul tavolo le migliori pratiche esistenti e su queste tarare gli interventi”.

“In caso contrario – aggiunge il presidente – sarà fatta solo macelleria indiscriminata, colpendo in egual misura chi combatte ogni giorno per erogare sanità d’eccellenza a costi sostenibili, come il Veneto. Lo si è fatto per troppo tempo, ma qual tempo è finito. Mi chiedo come potranno giustificare – conclude – altri 150-200 milioni di euro tolti alla salute dei veneti, che pagano già tantissimo e stanno contribuendo uno per uno al grande lavoro di tutto il sistema sanitario che ci consente di tenere i conti in linea e di curare tutti al meglio possibile”.

18 Aprile 2014

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